{"id":574,"date":"2015-05-06T20:58:40","date_gmt":"2015-05-06T19:58:40","guid":{"rendered":"http:\/\/cavatappi.org\/?p=574"},"modified":"2020-12-27T18:22:42","modified_gmt":"2020-12-27T17:22:42","slug":"vino-fortificato-porto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/perlagesuite.com\/en\/vino-fortificato-porto\/","title":{"rendered":"Vinho do Porto: travelling through the secrets of Venus!"},"content":{"rendered":"\n[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ho deciso di &#8220;rispolverare&#8221; questo reportage che ho fatto nel 2012 per un altro magazine&#8230; perch\u00e9 il <strong>Porto<\/strong> \u00e8 un vino che mi sta molto a cuore! In questo articolo voglio far luce sull&#8217;intricato mondo dei Porto che, indovina un po&#8217;, non sono solo Ruby e non li produce solo Sandeman! Buona lettura! \ud83d\ude42<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u201cIl vino \u00e8 la luce del sole tenuta insieme dall\u2019acqua.\u201d Galileo Galilei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNueves meses de invierno y tres de infierno\u201d, l\u2019antico detto castigliano\u00a0riecheggia\u00a0tra le labbra secche degli storici abitanti dell\u2019alta regione del Douro, madre naturale del celebre Vinho do Porto. \u00a0Ad oltre 100 km ad est della citt\u00e0 di Oporto, in una terra difficile ed inospitale modellata dal fiume Douro, sorge una regione carica di fascino, i cui aspri pendii sono accumunati da stretti terrazzamenti che \u201cimpongono\u201d al suo eroico popolo la raccolta a mano delle uve che lo abitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola vino deriva dal verbo sanscrito vena, cos\u00ec come il nome latino della dea Venere, e significa AMARE. Del resto, il suo viaggio dalle mani di chi ne tocca i dolci acini, fino alle labbra di chi ne sa apprezzare le sfumature, non \u00e8 forse carico di passione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019immaginario collettivo il Porto \u00e8 un vino rosso, piuttosto alcolico e dall\u2019aroma fruttato e pochi sanno che questo \u00e8 il Ruby ed \u00e8 solo uno degli 11 tipi di Porto riconosciuti e regolamentati dall\u2019AEVP, l\u2019Associa\u00e7\u00e3o das Empresas de Vinho do Porto.\u00a0Durante il mio viaggio ho assaggiato tutti i diversi tipi di Porto, concludendo che per il mio gusto personale \u00a0il Colheita \u00e8 quello che, davvero, riesce a farmi emozionare fino alle viscere. Se accompagnato da Coltrane o Piazzolla \u00e8 \u00a0capace di regalarmi attimi di piacere unici. Ho visitato anche il Museo del Vinho do Porto, ma non mi ha entusiasmato anche se ho appreso qualche nozione interessante e mi \u00e8 piaciuto molto il video che riproduceva la costruzione delle tipiche imbarcazioni con cui il vino giungeva a Porto per invecchiare dalla regione dell\u2019Alto Douro, patria naturale di questa bevanda.<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/perlagesuite.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/museo-vinho-do-porto-3.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; align=&#8221;center&#8221; box_shadow_style=&#8221;preset3&#8243; alt=&#8221;porto museo del vino&#8221; title_text=&#8221;museo vinho do porto 3&#8243; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p style=\"text-align: justify;\">Il vinho do Porto si pu\u00f2, un\u00a0po\u2019\u00a0imprecisamente, definire un\u2019invenzione nata da un\u2019esigenza inglese. Tra il XVII e il XVIII secolo il clima di tensione tra Inghilterra e Francia blocc\u00f2 le esportazioni del vino di quest\u2019ultima e gli inglesi dovettero \u201cripiegare\u201d sui vini Portoghesi. Da qui iniziarono i commerci e inizi\u00f2 la storia di molte Cave do Porto, che portano tutt\u2019oggi i nomi dei loro fondatori d\u2019oltremare. Il trasporto pi\u00f9 lungo per\u00f2 causava problemi di tenuta ed i vini che arrivavano in Inghilterra, pur partendo da un\u2019ottima base di partenza, non potevano certo competere con quelli francesi a cui erano abituati. Dall\u2019esigenza di bloccare la fermentazione e quindi migliorare la tenuta del vinho, l\u2019idea di fortificarlo prima con del Brandy, oggi con l\u2019acquavite prodotta dalle stesse uve, dopo 1-3 giorni dalla raccolta, preservando l\u2019elevato contenuto zuccherino tipico del Porto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questa Capitale del Nord abbracciata dalla furia dell\u2019Atlantico, cos\u00ec mistica e riservata, ti racconter\u00f2 il carattere e l\u2019astuzia con cui ha saputo sfruttare una ricchezza che non possiede, ma l\u2019ha resa celebre in ogni parte del mondo: il vinho do Porto. E lo far\u00f2 dal punto di vista delle sue cantine, volti capaci di raccontarti la stessa storia con espressioni diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considera che <strong>questo reportage \u00e8 stato scritto circa 3 anni prima che Perlage Suite nascesse per un&#8217;altra testata giornalistica, quindi troverai uno stile diverso dagli altri articoli del mio wine blog&#8230; e all&#8217;epoca dovevo ancora cominciare il corso Sommelier! <\/strong>Ah, le foto fanno pena&#8230; ma ai tempi non avevo n\u00e9 lo smartphone n\u00e9 una macchina fotografica decente (son passati quasi 10 anni!).<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_3_font=&#8221;Delius Unicase|700|||||||&#8221; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<h2 style=\"text-align: left;\">Porto: un viaggio nella diversit\u00e0 attraverso 9 cantine<\/h2>\n<h3>Porto Taylor&#8217;s: l&#8217;opulenza che non c&#8217;\u00e8<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Degustazione Extra White Branco, LBV, 10 years old e 20 years old tawny.<\/strong> Nella parte alta di Gaia, in un punto sicuramente dominato da un panorama molto suggestivo,una cantina che, a mio parere, ha giocato molto pi\u00f9 su un\u2019estetica opulenta che su una ricerca di qualit\u00e0. Personale imbellettato accoglie turisti affascinati pi\u00f9 da un packaging ricercato che da un contenuto di valore. Nella sala degustazione un grande tendone colorato, puntato all\u2019apice con una porzione di botte in cui \u00e8 stato ricavato il marchio di Taylor\u2019s circondato da punti luce, che ricorda pi\u00f9 un circo che una cantina storica, distoglie l\u2019attenzione dai particolari. Le sedute invece mi sono piaciute molto: tavolini e sgabelli ricavati da piccole botti di rovere molto curati. Piacevole anche la vista su un giardino molto ben tenuto ed abitato da variopinti pavoni che in primavera si tinge dei colori dei fiori che lo animano. I prezzi della degustazione sono assolutamente nella norma purch\u00e8 non decidiate di accompagnarla con un cioccolatino (3.00 \u20ac e non ne vale assolutamente la pena!) od un pezzo di formaggio, con quest\u2019ultimo si sfiora davvero il ridicolo: 5.90\u20ac per una fettina in una busta di plastica sigillata ermeticamente tirata fuori da un cassetto dietro all\u2019elegante bancone. Forse sar\u00f2 schiava della perfezione, ma sinceramente l\u2019ho trovata imbarazzante. Per quanto riguarda ai vini, anche qui poca sostanza se non si punta direttamente sugli old tawny. Il 20 years old \u00e8 molto piacevole, con note di tabacco, frutta secca e spezie sprigionate da un vinho con un colore piuttosto ossidato e caldo, tendente al topazio imperiale, davvero notevoli. All\u2019uscita della sala degustazioni, dopo un breve vialetto di limoni, trovate l\u2019ingresso del ristorante panoramico incorniciato da colonne doriche.<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/perlagesuite.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/porto-taylor.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; align=&#8221;center&#8221; box_shadow_style=&#8221;preset3&#8243; alt=&#8221;porto taylor s&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_3_font=&#8221;Delius Unicase|700|||||||&#8221; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<h3>Porto Que Veda: la trappola turistica<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vi capiter\u00e0 di fare anche un solo viaggio con la funicolare, vi verr\u00e0 probabilmente regalato un buono per una degustazione in questa cantina. Personalmente non riesco a capire l\u2019ottica con cui questo accade: il turista medio ha pochissime nozioni sul vinho do Porto e si ritrova in una sala allestita con qualche botte di aspetto discutibile al piano terra, e in una sala da degustazione davvero orribile al primo piano. Venditrici compulsive ti invitano a scoprire la \u201cstoria della cantina e del vinho do Porto\u201d in pannelli appesi al muro che presentano poche righe in diverse lingue e non hanno nulla da raccontare. Alla fine un piccolissimo assaggio a scelta tra l\u2019extra dry, il Ros\u00e8, il fine Ruby ed il fine Tawny, di cui l\u2019unico salvabile \u00e8 il fine Ruby. Per degustare gli altri vini ovviamente si paga, ma dato la qualit\u00e0 di questi, la tristezza del luogo e \u201cl\u2019aggressivit\u00e0\u201d del personale addetto alla vendita sono letteralmente scappata senza andare oltre.<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_3_font=&#8221;Delius Unicase|700|||||||&#8221; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<h3>Porto Ramos Pinto: il bacio diVino<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Degustazione Expert: LBV, Vintage &#8217;07, 10 years old, 20 years old, 30 years old.<\/strong> Un edificio elegante di colore chiaro si staglia sulla riva del Douro di Gaia e custodisce un tesoro di inarrivabile bellezza: sono gli uffici di Ramos Pinto. In realt\u00e0 non sono aperti ai visitatori, ma ammetto che intrufolarmi \u00e8 stata una delle cose pi\u00f9 sagge che ho fatto: le azulejos sono davvero splendide. All\u2019uscita, subito a destra, un patio in salita vi conduce alla sala degustazioni, dove \u00e8 anche presente un piccolo shop (ho comprato una shopping bag e una stampa con la tipica immagine della cantina). Tutto \u00e8 curato ed elegante, i motivi mi ricordano la Parigi secessionista. Il packaging da Ramos Pinto \u00e8 uno stile di vita: sempre puntuale, preciso e ricercato. Ho fatto una degustazione di Vinho do Porto Expert (appena 16\u20ac per 5 meravigliosi calici di altissima qualit\u00e0) che comprendeva un LBV che colpiva per le sue note di cacao, un Vintage 2007 che sarebbe stato perfetto per il miglior Stilton, un Tawny 10 anos in cui sentori di noce predominano su tutto, un Tawny 20 anos davvero meraviglioso, il migliore di tutta la degustazione, dal colore ossidato, \u00a0molto chiaro e dai riflessi dell\u2019occhio di gatto e dai sentori di nocciole e miele. Abbiamo finito con un Tawny 30 anos in cui alle note di frutta secca \u00e8 prevalso il tabacco, i tannini sono sfumati ed una leggera acidit\u00e0 \u00a0avvolge la lingua. Semplicemente prezioso.<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/perlagesuite.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/porto-ramos-pinto.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; align=&#8221;center&#8221; box_shadow_style=&#8221;preset3&#8243; alt=&#8221;porto ramos pinto&#8221; title_text=&#8221;porto ramos pinto&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_3_font=&#8221;Delius Unicase|700|||||||&#8221; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<h3>Porto Kopke: l&#8217;annata perfetta<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Degustazione Fine Tawny e Colheita 1998.<\/strong> La pi\u00f9 antica cantina di Porto \u00e8 stata fondata da una famiglia tedesca nel 1638 ed attualmente \u00e8 famosa per la sua colheita. Personalmente l\u2019annovero nella mia personale Triade delle cantine migliori di Porto. E meravigliose anche le bottiglie scritte ancora a mano. Essenza e sostanza. \u00a0Siamo entrati in una sala degustazioni piuttosto spartana ma ordinata, ci hanno servito un Fine Tawny e un Colheita 1998 abbinati a cioccolato pregiato davvero superiori. Il colore del Colheita quasi amaranto mi incantava, il profumo di nocciola e quel gusto perfetto dove il miele si fonde con fichi maturi mi ha inebriato la lingua. Un\u2019esperienza mistica che ho deciso di ripetere anche a casa acquistandone un paio di bottiglie. Da meditazione.<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_signup provider=&#8221;mailpoet&#8221; mailpoet_list=&#8221;PEPEblu|49&#8243; success_message=&#8221;Controlla la tua e-mail: hai appena ricevuto un mio messaggio per confermare la tua iscrizione! Se non lo visualizzi controlla in spam o nella cartella %22promozioni%22 di Gmail. Grazie e a presto!&#8221; title=&#8221;Ti piace questo contenuto?&#8221; button_text=&#8221;Iscriviti subito!&#8221; description=&#8221;<p style=%22text-align: justify;%22>Iscriviti alla mia newsletter per non perderti nessun nuovo articolo del mio blog!<\/p>\n<p style=%22text-align: justify;%22>Non ti invier\u00f2 SPAM, ma solo la notifica dei nuovi articoli! Di tanto in tanto potrai ricevere anche qualche coupon per acquistare vino o partecipare ad eventi con condizioni speciali riservate ai lettori del mio blog!<\/p>\n<p style=%22text-align: justify;%22>Cheers \ud83e\udd29\ud83e\udd42<\/p>\n&#8221; footer_content=&#8221;Iscrivendoti accetti le condizioni della <a href=%22https:\/\/perlagesuite.com\/privacy-2\/%22 data-et-target-link=%22_blank%22 rel=%22noopener noreferrer%22><span style=%22text-decoration: underline;%22><strong>Privacy<\/strong><\/span><\/a> di Perlage Suite.&#8221; _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_font=&#8221;Delius Unicase|700|||||||&#8221; header_font_size=&#8221;22px&#8221; body_font=&#8221;Delius||||||||&#8221; background_color=&#8221;#008c96&#8243; box_shadow_style=&#8221;preset3&#8243; box_shadow_color=&#8221;rgba(0,140,150,0.6)&#8221; global_module=&#8221;27234&#8243;][\/et_pb_signup][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_3_font=&#8221;Delius Unicase|700|||||||&#8221; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<h3>Porto Messias: l&#8217;et\u00e0 della speculazione<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Degustazione 10 years old tawny.<\/strong> Di questa cantina mi ha colpito la capacit\u00e0 di giocare sull\u2019et\u00e0 delle persone per vendere vino piuttosto che sulla sua qualit\u00e0. Ovunque potete trovare bottiglie con sopra il vostro anno di nascita ed il consumatore inesperto pu\u00f2 essere affascinato da questo lato emozionale per completare il suo acquisto. Ammetto che il mio primo Porto sulla terra dei conquistatori \u00e8 stato proprio un Messias Tawny 10 anos gustato a Viana do Castelo, citt\u00e0 dell\u2019estremo nord portoghese a cui si accede grazie al ponte in ferro progettato dallo stesso Eiffel a fine \u2019800, ricca di storia, architettura, e dalla quale, percorrendo appena 5 km verso nord, si pu\u00f2 raggiungere Ingreja S. Luzia, dalla cui cupola ammirare una delle viste pi\u00f9 belle del mondo. In un\u2019enoteca nuova e curata, con un proprietario terribilmente affascinante di cui ricordo perfettamente la linea del naso, ho assaggiato questo Porto di mediocre qualit\u00e0 capace di convincermi unicamente\u00a0perch\u00e9\u00a0non avevo ancora bevuto altro. Fondata nel 1926, questa giovane cantina, non ha troppo da regalarvi se non un bel souvenir da offrire alla polvere delle case che vi abitano.<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_3_font=&#8221;Delius Unicase|700|||||||&#8221; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<h3>Porto Barros: Precisione senza emozioni<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Degustazione reserve tawny e prosciutto affumicato.<\/strong> Un Tawny Reserva poco interessante assaggiato insieme ad un delizioso prosciutto affumicato tagliato a coltello in un bel locale testimonial di Barros in centro citt\u00e0. Incapaci totalmente di darmi emozioni.<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/perlagesuite.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/barros.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; alt=&#8221;porto barros&#8221; title_text=&#8221;barros&#8221; align=&#8221;center&#8221; box_shadow_style=&#8221;preset3&#8243; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_3_font=&#8221;Delius Unicase|700|||||||&#8221; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<h3>Porto Ferreira: La donna che super\u00f2 l&#8217;uomo<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Della leggendaria figura che fece la storia del vinho do Porto, Dona Ant\u00f2nia Adelaide Ferreira, si possono ammirare i suoi vini da tavola: ho bevuto un Douro Branco davvero meraviglioso, acidulo e floreale come il nostro Traminer. Peccato tuttavia che non possa dire la stessa cosa per il suo Fine Ruby, in assoluto la cosa peggiore che io abbia mai assaggiato nel corso della mia vita, tanto che l\u2019ho dovuto lasciare nel calice. Niente di eccezionale anche il Branco Reserva, decisamente indegno della storia che tanto si sforzano di raccontare. La cantina tuttavia merita una visita (quella base parte da 5.00\u20ac e comprende due degustazioni, mentre quella top costa 16.00\u20ac e comprende 5 degustazioni in una intima sala decorata con splendide azulejos), una guida portoghese vi racconter\u00e0 la leggendaria vita di questa donna che fu capace di mettere i piedi in testa a tanti uomini nel fiero Portogallo di circa due secoli fa, conducendovi in mezzo a botti di legno davvero enormi, magnifiche, tutt\u2019ora utilizzate, dove l\u2019umidit\u00e0 scivolosa dei pavimenti un tempo percorsi probabilmente da cavalli od asini vi far\u00e0 rivivere un pezzo della storia della citt\u00e0.<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/perlagesuite.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Ferreira-porto-2.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; align=&#8221;center&#8221; box_shadow_style=&#8221;preset3&#8243; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243; alt=&#8221;porto ferreira&#8221; title_text=&#8221;Ferreira porto 2&#8243;][\/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_3_font=&#8221;Delius Unicase|700|||||||&#8221; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<h3>Porto Quinta do Noval: l&#8217;anima della globalizzazione<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Degustazione Reserve Ruby.<\/strong> Di Noval, molto conosciuta all\u2019estero, con oltre due secoli di storia, capace di definire la classificazione delle bottiglie di Tawny adottata poi anche dagli altri produttori, ricordo un piccolo shop per l\u2019anima economica di questa cantina sulla riva del Douro. In un ambiente \u201csenza infamia e senza lode\u201d, piuttosto buio e non particolarmente ricercato, potrete bere un Reserve Ruby che definirei commerciale, tendente al Sandeman per capirci. Insomma, \u00e8 come mangiare italiano all\u2019estero. Del resto, se in Italia mangi cibo messicano senza essere mai stato in Messico, non ne capisci la differenza.<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_3_font=&#8221;Delius Unicase|700|||||||&#8221; header_3_font_size=&#8221;20px&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<h3>Porto Burmester: la tradizione rinnovata<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Degustazione Lagrima, Ruby Reserva &#8220;Sottovoce&#8221;, Fine Tawny e 20 years old tawny.<\/strong> Altra cantina nella mia personale triade delle migliori (insieme a Kopke e Ramos Pinto), Burmester \u00e8 una tappa obbligatoria per chi ama il vinho do Porto. Qui tradizione ed innovazione si fondono in una miscela perfetta, originando vini carichi di passione. In una penombra davvero romantica, antiche carrozze si stagliano sul Douro. Si respira davvero l\u2019amore per il lavoro, rimasto intatto col trascorrere degli anni. In assoluto \u00e8 la cantina che, nel complesso, ho amato di pi\u00f9. Come qualit\u00e0 se la gioca con Kopke, altro eccellente vinho do Porto, ma se aggiungiamo la sincera voglia che hanno di farti capire le origini del loro prodotto, nonch\u00e8 la qualit\u00e0 della degustazione, del video esplicativo (doppiato in italiano) e la bellezza del luogo, hanno assolutamente il primo posto. Imperdibile il fine Tawny e il Lagrima, ma davvero deliziosi anche il Sottovoce (Ruby Reserve) e il 20 year old Tawny.<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/perlagesuite.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/burmester-porto-2.jpg&#8221; _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; align=&#8221;center&#8221; box_shadow_style=&#8221;preset3&#8243; alt=&#8221;porto burmester&#8221; title_text=&#8221;burmester porto 2&#8243; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221;][et_pb_column _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; type=&#8221;4_4&#8243;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<p style=\"text-align: justify;\">E tu conosci qualche cantina di Porto o qualcuna di queste cantine? Cosa ne pensi? Scorri la pagina e lasciami un commento!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cheers\u00a0<span>\ud83c\udf77<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiara<\/p>\n[\/et_pb_text][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.7.7&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; color=&#8221;#da413d&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243; global_module=&#8221;21425&#8243;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_wc_images product=&#8221;10582&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][\/et_pb_wc_images][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][et_pb_wc_title product=&#8221;10582&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][\/et_pb_wc_title][et_pb_wc_rating product=&#8221;10582&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][\/et_pb_wc_rating][et_pb_wc_description product=&#8221;10582&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][\/et_pb_wc_description][et_pb_wc_price product=&#8221;10582&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][\/et_pb_wc_price][et_pb_wc_add_to_cart product=&#8221;10582&#8243; _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243;][\/et_pb_wc_add_to_cart][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.0.6&#8243; text_font=&#8221;Delius Unicase||||||||&#8221;]<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>IN OMAGGIO<\/strong><\/span>, solo per chi compra il mio libro su Perlage Suite, una copia della <strong>Prima Edizione da Collezione della mia Guida Vini Spumanti &#8220;500 Bolle in 500&#8221;<\/strong>, prezzo di copertina 25,30 \u20ac.<\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho deciso di &#8220;rispolverare&#8221; questo reportage che ho fatto nel 2012 per un altro magazine&#8230; perch\u00e9 il Porto \u00e8 un vino che mi sta molto a cuore! 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Buona lettura! :-)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[Tweet \"\u201cIl vino \u00e8 la luce del sole tenuta insieme dall\u2019acqua.\u201d Galileo Galilei\"]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNueves meses de invierno y tres de infierno\u201d, l\u2019antico detto castigliano\u00a0riecheggia\u00a0tra le labbra secche degli storici abitanti dell\u2019alta regione del Douro, madre naturale del celebre Vinho do Porto. \u00a0Ad oltre 100 km ad est della citt\u00e0 di Oporto, in una terra difficile ed inospitale modellata dal fiume Douro, sorge una regione carica di fascino, i cui aspri pendii sono accumunati da stretti terrazzamenti che \u201cimpongono\u201d al suo eroico popolo la raccolta a mano delle uve che lo abitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola vino deriva dal verbo sanscrito vena, cos\u00ec come il nome latino della dea Venere, e significa AMARE. Del resto, il suo viaggio dalle mani di chi ne tocca i dolci acini, fino alle labbra di chi ne sa apprezzare le sfumature, non \u00e8 forse carico di passione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019immaginario collettivo il Porto \u00e8 un vino rosso, piuttosto alcolico e dall\u2019aroma fruttato e pochi sanno che questo \u00e8 il Ruby ed \u00e8 solo uno degli 11 tipi di Porto riconosciuti e regolamentati dall\u2019AEVP, l\u2019Associa\u00e7\u00e3o das Empresas de Vinho do Porto.\u00a0Durante il mio viaggio ho assaggiato tutti i diversi tipi di Porto, concludendo che per il mio gusto personale \u00a0il Colheita \u00e8 quello che, davvero, riesce a farmi emozionare fino alle viscere. Se accompagnato da Coltrane o Piazzolla \u00e8 \u00a0capace di regalarmi attimi di piacere unici. Ho visitato anche il Museo del Vinho do Porto, ma non mi ha entusiasmato anche se ho appreso qualche nozione interessante e mi \u00e8 piaciuto molto il video che riproduceva la costruzione delle tipiche imbarcazioni con cui il vino giungeva a Porto per invecchiare dalla regione dell\u2019Alto Douro, patria naturale di questa bevanda.<\/p>\n\n\n[caption id=\"attachment_581\" align=\"aligncenter\" width=\"600\"]<img class=\"wp-image-581 size-full\" src=\"http:\/\/perlagesuite.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/museo-vinho-do-porto-3.jpg\" alt=\"museo vinho do porto 3\" width=\"600\" height=\"371\" \/> L'evoluzione della bottiglia del Porto[\/caption]\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vinho do Porto si pu\u00f2, un\u00a0po\u2019\u00a0imprecisamente, definire un\u2019invenzione nata da un\u2019esigenza inglese. Tra il XVII e il XVIII secolo il clima di tensione tra Inghilterra e Francia blocc\u00f2 le esportazioni del vino di quest\u2019ultima e gli inglesi dovettero \u201cripiegare\u201d sui vini Portoghesi. Da qui iniziarono i commerci e inizi\u00f2 la storia di molte Cave do Porto, che portano tutt\u2019oggi i nomi dei loro fondatori d\u2019oltremare. Il trasporto pi\u00f9 lungo per\u00f2 causava problemi di tenuta ed i vini che arrivavano in Inghilterra, pur partendo da un\u2019ottima base di partenza, non potevano certo competere con quelli francesi a cui erano abituati. Dall\u2019esigenza di bloccare la fermentazione e quindi migliorare la tenuta del vinho, l\u2019idea di fortificarlo prima con del Brandy, oggi con l\u2019acquavite prodotta dalle stesse uve, dopo 1-3 giorni dalla raccolta, preservando l\u2019elevato contenuto zuccherino tipico del Porto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questa Capitale del Nord abbracciata dalla furia dell\u2019Atlantico, cos\u00ec mistica e riservata, ti racconter\u00f2 il carattere e l\u2019astuzia con cui ha saputo sfruttare una ricchezza che non possiede, ma l\u2019ha resa celebre in ogni parte del mondo: il vinho do Porto. E lo far\u00f2 dal punto di vista delle sue cantine, volti capaci di raccontarti la stessa storia con espressioni diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>Taylor\u2019s e l\u2019opulenza che non c\u2019\u00e8.<\/em><\/h2>\n[caption id=\"attachment_575\" align=\"aligncenter\" width=\"600\"]<img class=\"wp-image-575 size-full\" src=\"http:\/\/cavatappi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/porto-taylor.jpg\" alt=\"porto taylor\" width=\"600\" height=\"371\" \/> Degustazione: Extra Dry Branco, LBV, 10 years old, 20 years old con un cubetto di cioccolato.[\/caption]\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella parte alta di Gaia, in un punto sicuramente dominato da un panorama molto suggestivo,una cantina che, a mio parere, ha giocato molto pi\u00f9 su un\u2019estetica opulenta che su una ricerca di qualit\u00e0. Personale imbellettato accoglie turisti affascinati pi\u00f9 da un packaging ricercato che da un contenuto di valore. Nella sala degustazione un grande tendone colorato, puntato all\u2019apice con una porzione di botte in cui \u00e8 stato ricavato il marchio di Taylor\u2019s circondato da punti luce, che ricorda pi\u00f9 un circo che una cantina storica, distoglie l\u2019attenzione dai particolari. Le sedute invece mi sono piaciute molto: tavolini e sgabelli ricavati da piccole botti di rovere molto curati. Piacevole anche la vista su un giardino molto ben tenuto ed abitato da variopinti pavoni che in primavera si tinge dei colori dei fiori che lo animano. I prezzi della degustazione sono assolutamente nella norma purch\u00e8 non decidiate di accompagnarla con un cioccolatino (3.00 \u20ac e non ne vale assolutamente la pena!) od un pezzo di formaggio, con quest\u2019ultimo si sfiora davvero il ridicolo: 5.90\u20ac per una fettina in una busta di plastica sigillata ermeticamente tirata fuori da un cassetto dietro all\u2019elegante bancone. Forse sar\u00f2 schiava della perfezione, ma sinceramente l\u2019ho trovata imbarazzante. Per quanto riguarda ai vini, anche qui poca sostanza se non si punta direttamente sugli old tawny. Il 20 years old \u00e8 molto piacevole, con note di tabacco, frutta secca e spezie sprigionate da un vinho con un colore piuttosto ossidato e caldo, tendente al topazio imperiale, davvero notevoli. All\u2019uscita della sala degustazioni, dopo un breve vialetto di limoni, trovate l\u2019ingresso del ristorante panoramico incorniciato da colonne doriche.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>Que Veda e la mega trappola turistica<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vi capiter\u00e0 di fare anche un solo viaggio con la funicolare, vi verr\u00e0 probabilmente regalato un buono per una degustazione in questa cantina. Personalmente non riesco a capire l\u2019ottica con cui questo accade: il turista medio ha pochissime nozioni sul vinho do Porto e si ritrova in una sala allestita con qualche botte di aspetto discutibile al piano terra, e in una sala da degustazione davvero orribile al primo piano. Venditrici compulsive ti invitano a scoprire la \u201cstoria della cantina e del vinho do Porto\u201d in pannelli appesi al muro che presentano poche righe in diverse lingue e non hanno nulla da raccontare. Alla fine un piccolissimo assaggio a scelta tra l\u2019extra dry, il Ros\u00e8, il fine Ruby ed il fine Tawny, di cui l\u2019unico salvabile \u00e8 il fine Ruby. Per degustare gli altri vini ovviamente si paga, ma dato la qualit\u00e0 di questi, la tristezza del luogo e \u201cl\u2019aggressivit\u00e0\u201d del personale addetto alla vendita sono letteralmente scappata senza andare oltre.<\/p>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>Ramos Pinto e il bacio diVino<\/em><\/h2>\n[caption id=\"attachment_576\" align=\"aligncenter\" width=\"600\"]<img class=\"wp-image-576 size-full\" src=\"http:\/\/cavatappi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/porto-ramos-pinto.jpg\" alt=\"porto ramos pinto\" width=\"600\" height=\"371\" \/> Degustazione Expert: LBV, Vintage '07, 10 years old, 20 years old, 30 years old[\/caption]\n<p style=\"text-align: justify;\">Un edificio elegante di colore chiaro si staglia sulla riva del Douro di Gaia e custodisce un tesoro di inarrivabile bellezza: sono gli uffici di Ramos Pinto. In realt\u00e0 non sono aperti ai visitatori, ma ammetto che intrufolarmi \u00e8 stata una delle cose pi\u00f9 sagge che ho fatto: le azulejos sono davvero splendide. All\u2019uscita, subito a destra, un patio in salita vi conduce alla sala degustazioni, dove \u00e8 anche presente un piccolo shop (ho comprato una shopping bag e una stampa con la tipica immagine della cantina). Tutto \u00e8 curato ed elegante, i motivi mi ricordano la Parigi secessionista. Il packaging da Ramos Pinto \u00e8 uno stile di vita: sempre puntuale, preciso e ricercato. Ho fatto una degustazione di Vinho do Porto Expert (appena 16\u20ac per 5 meravigliosi calici di altissima qualit\u00e0) che comprendeva un LBV che colpiva per le sue note di cacao, un Vintage 2007 che sarebbe stato perfetto per il miglior Stilton, un Tawny 10 anos in cui sentori di noce predominano su tutto, un Tawny 20 anos davvero meraviglioso, il migliore di tutta la degustazione, dal colore ossidato, \u00a0molto chiaro e dai riflessi dell\u2019occhio di gatto e dai sentori di nocciole e miele. Abbiamo finito con un Tawny 30 anos in cui alle note di frutta secca \u00e8 prevalso il tabacco, i tannini sono sfumati ed una leggera acidit\u00e0 \u00a0avvolge la lingua. Semplicemente prezioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>Kopke e l\u2019annata perfetta<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00f9 antica cantina di Porto \u00e8 stata fondata da una famiglia tedesca nel 1638 ed attualmente \u00e8 famosa per la sua colheita. Personalmente l\u2019annovero nella mia personale Triade delle cantine migliori di Porto. E meravigliose anche le bottiglie scritte ancora a mano. Essenza e sostanza. \u00a0Siamo entrati in una sala degustazioni piuttosto spartana ma ordinata, ci hanno servito un Fine Tawny e un Colheita 1998 abbinati a cioccolato pregiato davvero superiori. Il colore del Colheita quasi amaranto mi incantava, il profumo di nocciola e quel gusto perfetto dove il miele si fonde con fichi maturi mi ha inebriato la lingua. Un\u2019esperienza mistica che ho deciso di ripetere anche a casa acquistandone un paio di bottiglie. Da meditazione.<\/p>\n\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/h3>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>Messias e l\u2019et\u00e0 della speculazione<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questa cantina mi ha colpito la capacit\u00e0 di giocare sull\u2019et\u00e0 delle persone per vendere vino piuttosto che sulla sua qualit\u00e0. Ovunque potete trovare bottiglie con sopra il vostro anno di nascita ed il consumatore inesperto pu\u00f2 essere affascinato da questo lato emozionale per completare il suo acquisto. Ammetto che il mio primo Porto sulla terra dei conquistatori \u00e8 stato proprio un Messias Tawny 10 anos gustato a Viana do Castelo, citt\u00e0 dell\u2019estremo nord portoghese a cui si accede grazie al ponte in ferro progettato dallo stesso Eiffel a fine \u2019800, ricca di storia, architettura, e dalla quale, percorrendo appena 5 km verso nord, si pu\u00f2 raggiungere Ingreja S. Luzia, dalla cui cupola ammirare una delle viste pi\u00f9 belle del mondo. In un\u2019enoteca nuova e curata, con un proprietario terribilmente affascinante di cui ricordo perfettamente la linea del naso, ho assaggiato questo Porto di mediocre qualit\u00e0 capace di convincermi unicamente\u00a0perch\u00e9\u00a0non avevo ancora bevuto altro. Fondata nel 1926, questa giovane cantina, non ha troppo da regalarvi se non un bel souvenir da offrire alla polvere delle case che vi abitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>Barros e basta<\/em><\/h2>\n[caption id=\"attachment_584\" align=\"aligncenter\" width=\"600\"]<img class=\"wp-image-584 size-full\" src=\"http:\/\/perlagesuite.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/barros.jpg\" alt=\"barros\" width=\"600\" height=\"371\" \/> Un locale firmato Barros in centro[\/caption]\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Tawny Reserva di rara pena assaggiato insieme ad un delizioso prosciutto affumicato tagliato a coltello in un bel locale testimonial di Barros. Incapaci totalmente di darmi emozioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>Ferreira e la donna che super\u00f2 l\u2019uomo<\/em><\/h2>\n[caption id=\"attachment_582\" align=\"aligncenter\" width=\"600\"]<img class=\"wp-image-582 size-full\" src=\"http:\/\/cavatappi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Ferreira-porto-2.jpg\" alt=\"Ferreira porto 2\" width=\"600\" height=\"371\" \/> Cantina Ferreira[\/caption]\n<p style=\"text-align: justify;\">Della leggendaria figura che fece la storia del vinho do Porto, Dona Ant\u00f2nia Adelaide Ferreira, si possono ammirare i suoi vini da tavola: ho bevuto un Douro Branco davvero meraviglioso, acidulo e floreale come il nostro Traminer. Peccato tuttavia che non possa dire la stessa cosa per il suo Fine Ruby, in assoluto la cosa peggiore che io abbia mai assaggiato nel corso della mia vita, tanto che l\u2019ho dovuto lasciare nel calice. Niente di eccezionale anche il Branco Reserva, decisamente indegno della storia che tanto si sforzano di raccontare. La cantina tuttavia merita una visita (quella base parte da 5.00\u20ac e comprende due degustazioni, mentre quella top costa 16.00\u20ac e comprende 5 degustazioni in una intima sala decorata con splendide azulejos), una guida portoghese vi racconter\u00e0 la leggendaria vita di questa donna che fu capace di mettere i piedi in testa a tanti uomini nel fiero Portogallo di circa due secoli fa, conducendovi in mezzo a botti di legno davvero enormi, magnifiche, tutt\u2019ora utilizzate, dove l\u2019umidit\u00e0 scivolosa dei pavimenti un tempo percorsi probabilmente da cavalli od asini vi far\u00e0 rivivere un pezzo della storia della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>Quinta do Noval e l\u2019anima della globalizzazione<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Noval, molto conosciuta all\u2019estero, con oltre due secoli di storia, capace di definire la classificazione delle bottiglie di Tawny adottata poi anche dagli altri produttori, ricordo un piccolo shop per l\u2019anima economica di questa cantina sulla riva del Douro. In un ambiente \u201csenza infamia e senza lode\u201d, piuttosto buio e non particolarmente ricercato, potrete bere un Reserve Ruby che definirei commerciale, tendente al Sandeman per capirci. Insomma, \u00e8 come mangiare italiano all\u2019estero. Del resto, se in Italia mangi cibo messicano senza essere mai stato in Messico, non ne capisci la differenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: center;\"><em>Burmester e la tradizione rinnovata<\/em><\/h2>\n[caption id=\"attachment_577\" align=\"aligncenter\" width=\"600\"]<img class=\"wp-image-577 size-full\" src=\"http:\/\/cavatappi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/burmester-porto-2.jpg\" alt=\"burmester porto 2\" width=\"600\" height=\"371\" \/> Degustazione: Lagrima, Ruby Reserva \"Sottovoce\"... hanno seguito Fine Tawny e 20 years old[\/caption]\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra cantina nella mia personale triade delle migliori (insieme a Kopke e Ramos Pinto), Burmester \u00e8 una tappa obbligatoria per chi ama il vinho do Porto. Qui tradizione ed innovazione si fondono in una miscela perfetta, originando vini carichi di passione. In una penombra davvero romantica, antiche carrozze si stagliano sul Douro. Si respira davvero l\u2019amore per il lavoro, rimasto intatto col trascorrere degli anni. In assoluto \u00e8 la cantina che, nel complesso, ho amato di pi\u00f9. Come qualit\u00e0 se la gioca con Kopke, altro eccellente vinho do Porto, ma se aggiungiamo la sincera voglia che hanno di farti capire le origini del loro prodotto, nonch\u00e8 la qualit\u00e0 della degustazione, del video esplicativo (doppiato in italiano) e la bellezza del luogo, hanno assolutamente il primo posto. Imperdibile il fine Tawny e il Lagrima, ma davvero deliziosi anche il Sottovoce (Ruby Reserve) e il 20 year old Tawny.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img class=\"size-full wp-image-583 aligncenter\" src=\"http:\/\/cavatappi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/burmester-porto-3.jpg\" alt=\"burmester porto 3\" width=\"600\" height=\"371\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">E se non sei ancora stanco di sentire parlare di Vinho do Porto, eccoti questo approfondimento:<\/p>\n\n<h4 style=\"text-align: justify;\">PORTO BRANCO:<\/h4>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n \t<li><strong>Fine White:<\/strong>\u00a0invecchia da 3 a 4 anni in tini di rovere e in vasche d\u2019acciaio<\/li>\n \t<li><strong>Extra dry White:<\/strong>\u00a0invecchia da 3 a 4 anni in tini di rovere ed in vasche d\u2019acciaio.<\/li>\n \t<li><strong>Aged white Port:<\/strong>\u00a0nasce dalla miscela di vini con un\u2019invecchiamento diverso la cui media deve essere di 10, 20, 30 o 40 anni.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><em>PORTO BRANCO:<\/em><\/h4>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n \t<li><strong>Fine White:<\/strong>\u00a0invecchia da 3 a 4 anni in tini di rovere e in vasche d\u2019acciaio<\/li>\n \t<li><strong>Extra dry White<\/strong>: invecchia da 3 a 4 anni in tini di rovere ed in vasche d\u2019acciaio.<\/li>\n \t<li><strong>Aged white Port<\/strong>: nasce dalla miscela di vini con un\u2019invecchiamento diverso la cui media deve essere di 10, 20, 30 o 40 anni.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><em>PORTO RUBY:<\/em><\/h4>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n \t<li><strong>Ros\u00e8<\/strong>: \u00e8 una variazione molto recente (2008) del Ruby, il colore rosa \u00e8 ottenuto a causa della bassa esposizione delle bucce delle vinacce.<\/li>\n \t<li><strong>Fine Ruby<\/strong>: prende il suo nome dal colore rubino che conserva grazie sia alla giovinezza (invecchia da 3 a 4 anni in tini di rovere od in vasche d\u2019acciaio) sia al poco contatto col legno. Tendenzialmente prodotto con uve non troppo pregiate, ha un sapore relativamente fresco e fruttato.<\/li>\n \t<li><strong>Reserve Ruby<\/strong>: invecchia 5 anni in tini di rovere ed in vasche d\u2019acciaio.<\/li>\n \t<li><strong>LBV<\/strong>: (Late Bottled Vintage) invecchia da 4 a 6 anni in bottiglia prima di essere consumato e pu\u00f2 essere filtrato e chiarificato oppure no a seconda della scelta del produttore. Se non filtrato, non deve essere decantato e consumato entro pochi giorni. Deve essere servito ad una temperatura di 17\u00b0-18\u00b0 e d\u00e0 il meglio di s\u00e9 abbinato a cioccolato, frutta secca e formaggi stagionati.<\/li>\n \t<li><strong>Crusted<\/strong>: \u00e8 una miscela di vino di Porto di annate diverse, cosa che permette al produttore di sfruttare le caratteristiche delle diverse annate per creare un prodotto molto interessante, che deve essere affinato in bottiglia per almeno 3 anni prima di essere pronto. Come il Vintage non \u00e8 filtrato, pertanto deve essere decantato prima di essere servito e bevuto entro pochi giorni.<\/li>\n \t<li><strong>Vintage:<\/strong>\u00a0conosciuto come \u201cil Re del Porto\u201d, ad eccezione del Single Quintas Vintage, ottenuto da uve della stessa tenuta e quindi meno prestigioso del Vintage convenzionale, \u00e8 prodotto con le migliori uve della stessa annata di selezionate tenute dell\u2019Alto Douro, e solo in annate di particolare prestigio.\u00a0La decisione di dichiarare \u201cVintage\u201d un\u2019annata non viene mai fatta con leggerezza in quanto comporta molte responsabilit\u00e0 e si dice ci siano 2, massimo 3 annate Vintage nello stesso decennio. I Vintage sono invecchiati da 2 a 3 anni in barriques prima di essere imbottigliati, segue un affinamento di 10-40 anni in bottiglia prima di raggiungere l\u2019et\u00e0 perfetta per essere bevuti. Dal momento che l\u2019invecchiamento in botte \u00e8 breve, il vino subisce solo una lieve ossidazione e pertanto conserva il suo colore rosso rubino scuro ed il suo sentore di frutta fresca. \u00a0Sono non filtrati pertanto possono migliorare la loro complessit\u00e0 durante gli anni, ma una volta stappati richiedono di essere consumati entro pochi giorni. Deve essere servito ad una temperatura di 17\u00b0-18\u00b0 e d\u00e0 il meglio di\u00a0s\u00e9\u00a0abbinato a stilton, gorgonzola e ad altri formaggio con muffe nobili.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><em>PORTO TAWNY:<\/em><\/h4>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n \t<li><span data-mce-mark=\"1\"><strong>Fine Tawny<\/strong>: la grande differenza tra il Ruby e il Tawny sta nel suo invecchiamento: dopo un primo periodo in grandi botti di acciaio o legno, il Ruby viene imbottigliato, mentre il Tawny trasferito in piccole botti di rovere. Questo porta il vino ad avere un maggiore contatto col legno e ad ossidarsi, perdendo cos\u00ec l\u2019intensit\u00e0 del rosso bruno e virando ad un colore amaranto. Cambiano nettamente i sentori: il legno conferisce \u00a0profumi di frutta secca pi\u00f9 strutturati.<\/span><\/li>\n \t<li><strong>Reserve Tawny<\/strong>: \u00e8 un tawny che ha trascorso un periodo maggiore nelle piccole botti, ma non si pu\u00f2 definire ancora un aged Tawny.<\/li>\n \t<li><strong>Aged Tawny<\/strong>: 10 years old \u2013 Deve essere servito ad una temperatura di 14\u00b0-18\u00b0 ed \u00e8 perfetto abbinato ad uova, arance e frutta secca; 20 years old \u2013 Deve essere servito ad una temperatura di 14\u00b0-18\u00b0 ed \u00e8 perfetto abbinato a cioccolata strutturata, frutta secca e dolci a base di crema o di arancia. 30 years old, 40 years old- Deve essere servito ad una temperatura di 16\u00b0-18\u00b0 ed \u00e8 il perfetto coronamento dei vizi della lussuria bacco, tabacco e venere. Provatelo dopo un caff\u00e8 e prima di un sigaro; 40 years old.<\/li>\n \t<li><strong>Colheita<\/strong>: \u00e8 cos\u00ec denominato il Tawny di un\u2019annata eccezionale, menzionata sulla bottiglia. Si differenzia dal Vintage perch\u00e8, oltre a non avere residui, mentre questo passa massimo 2-3 anni in botti di rovere prima di essere imbottigliato, il Colheita pu\u00f2 trascorrerci anche 20 anni in quanto il suo processo di invecchiamento avviene prima del suo passaggio in bottiglia. Per sapere quindi l\u2019invecchiamento effettivo di questo eccezionale Tawny, occorre fare la differenza tra la data dell\u2019imbottigliamento, ad esempio 2013, e quella di vendemmia scritta sul fronte della bottiglia, ad esempio 1998 In questo caso il Colheita \u00e8 stato affinato 15 anni in botti di rovere.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Risorse:<\/h3>\n<ul>\n \t<li style=\"text-align: justify;\">\u00a0leggi questa sintesi sui\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/perlagesuite.com\/project\/vini-liquorosi\/\">Vini Liquorosi<\/a><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<img class=\"size-full wp-image-586 aligncenter\" src=\"http:\/\/cavatappi.org\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/porto-Ramos-Pinto-Poster-bacio-kiss.jpg\" alt=\"porto Ramos Pinto Poster bacio kiss\" width=\"600\" height=\"371\" \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ti saluto\u00a0col poster che mi sono comprata per casa mia!<\/p>\n\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un abbraccio,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiara<\/p>\n\n<h3 style=\"text-align: justify;\">PS: e tu sei mai stato a Porto?<\/h3>","_et_gb_content_width":"2880","footnotes":""},"categories":[499],"tags":[],"class_list":["post-574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-grand-tour"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v27.0 (Yoast SEO v27.4) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Vinho do Porto: in viaggio tra i segreti di Venere! - Perlage Suite<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Una cartolina dalla splendida Porto raccontata attraverso 9 storiche cantine e i loro vini fortificati famosi in tutto il mondo.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/perlagesuite.com\/en\/vino-fortificato-porto\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_GB\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Vinho do Porto: in viaggio tra i segreti di Venere!\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Una cartolina dalla splendida Porto raccontata attraverso 9 storiche cantine e i loro vini fortificati famosi in tutto il mondo.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/perlagesuite.com\/en\/vino-fortificato-porto\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Perlage Suite\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/chiarabassiperlagesuite\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-05-06T19:58:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-12-27T17:22:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/perlagesuite.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/porto-ponte-louis.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"633\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Chiara Bassi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@perlagesuite\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@perlagesuite\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Chiara Bassi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Estimated reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/perlagesuite.com\\\/vino-fortificato-porto\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/perlagesuite.com\\\/vino-fortificato-porto\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Chiara Bassi\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/perlagesuite.com\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/81b257517a1007c1a823318ac86c6013\"},\"headline\":\"Vinho do Porto: in viaggio tra i segreti di Venere!\",\"datePublished\":\"2015-05-06T19:58:40+00:00\",\"dateModified\":\"2020-12-27T17:22:42+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/perlagesuite.com\\\/vino-fortificato-porto\\\/\"},\"wordCount\":3018,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/perlagesuite.com\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/perlagesuite.com\\\/vino-fortificato-porto\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/perlagesuite.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/05\\\/porto-ponte-louis.jpg\",\"articleSection\":[\"Grand Tour\"],\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/perlagesuite.com\\\/vino-fortificato-porto\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/perlagesuite.com\\\/vino-fortificato-porto\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/perlagesuite.com\\\/vino-fortificato-porto\\\/\",\"name\":\"Vinho do Porto: in viaggio tra i segreti di Venere! 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