Chi mi conosce sa che quando devo lasciare il lago per andare in città provo un incredibile malessere. Il traffico, la confusione, il rumore dei clacson, l’aria irrespirabile… eppure Milano ha qualcosa di speciale nella sua capacità di essere la frequente dimora di manifestazioni cariche di fascino. Questo week end si sono tenuti due eventi speciali: Orticola 2018 e il Best Wine Star 2018. Per me che sono un’appassionata di vino e orchidee, cosa volere di più?

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Orticola 2018

“Orticola è un’associazione storica nata nel 1854. Nel 1865, con la firma dell’atto di fondazione siglato a Milano, diventa Società Orticola di Lombardia, sul modello della Société d’Horticulture de France, con la vocazione di tramandare la cultura delle piante, l’arte del giardino e dell’orto, e per la salvaguardia del paesaggio vegetale spontaneo. La Mostra Orticola che rinasce per Milano nel 1996, ha per scopo la raccolta fondi per il verde cittadino”.

Insomma, ci dovrebbe essere una “Orticola” in ogni città: credo che tutti i frequentatori di Orticola sono stati ben felici di pagare gli 11 € di ingresso con la consapevolezza che questi vengono utilizzati per la sistemazione e la progettazione di aere verdi pubbliche della loro città!

orticola 2018

Da sempre la Mostra Orticola si tiene nei Giardini Indro Montanelli, location che non avevo mai visitato e che ho trovato un vero sollievo dal “grigiume” delle strade e dei palazzi milanesi.

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Queste rose le ho trovate di un colore meraviglioso… non avevo mai visto rose con un colore così bello! Io da poco mi sono cimentata nella coltura della rosa con una bellissima color vinaccia di David Austin che mi ha regalato Paolo Pozzo di Vivai Pozzo nei pressi di Santhià. Spero di riuscire a farla fiorire: tra gelate, temporali e bruchi i boccioli stanno lottando da oltre un mese per mostrarmi il loro splendore!

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Questi credo siano aceri giapponesi nani o qualcosa che ci somiglia molto… credo che nel mio giardino al lago starebbero molto bene, a patto di non crescere troppo perché se mi offuscano la vista poi mi tocca trasformarli in bonsai!

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A proposito di bonsai, ma quanto sono splendidi! Io ne sono letteralmente innamorata… anche se per ora mi accontento di aver trasformato la mia casa in una specie di paradiso thailandese… ma si può sempre fare di meglio!

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Ecco, la Tillandsia è un genere di pianta che fino a poco fa non conoscevo… O meglio avevo visto gli ibridi più comuni centinaia di volte con le orchidee, ma non pensavo ce ne potessero essere di così belle a livello di vegetazione! E poi tantissimi Kokedama! Io ci coltivo una Promenea così e devo dire che sta esplodendo di getti e boccioli! Un Kokedama bello come il mio con al suo interno un’orchidea lo puoi comprare QUI.

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Nel complesso devo dire che ho trovato espositori di buon livello, anche se per me che ero lì principalmente per le orchidee si è sentita la mancanza di Michele Cesi di I Love Orchid e di Claudio Nardotto. Lo stand del famoso Giancarlo Pozzi dell’Orchideria di Morosolo l’ho trovato a dir poco sottotono rispetto alle aspettative che ci avevo riposto. Niente da comprare: poca scelta di piante, le “solite” orchidee e piante nemmeno tanto belle. Non pubblico la foto perché davvero non ne vale la pena. Spero mi ricapiti di vedere il loro stand o di visitare la sua Orchideria e luccicarmi gli occhi… ma per quello che ho visto ad Orticola solo tanta delusione!

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Più interessante lo stand del Sughereto: a parte le “solite orchidee” qui ci ho visto delle zatterine che dire deliziose è riduttivo. Peccato che io sono assolutamente negata con le zattere… riuscirei a stirare anche la zatterina più attaccata alla vita! Bellissime anche le due orchidee che avevano in mostra della loro collezione privata!

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Infine lo stand di Giulio Celandroni e Elisa Aprili… che è stato sicuramente lo stand migliore che c’era per quanto riguarda le orchidee. Certo anche qui qualcosa di inflazionato, ma le piante facevano una gran figura. Sono ancora pentita di non aver preso una maxillaria che profumava di cocco… ma come facevi a lasciare lì questa Brassia Ethernal Wind che ti guardava in primissimo piano? Fiori stupendi, peccato che non profuma come la mia Brassia Toscana e che si è devastata nel viaggio di ritorno. Del resto Giulio mi ha detto: “quest’anno sei fortunata, guarda che bel sole… anno scorso pioveva!”. Sono arrivata al lago e ho preso anche la grandine… che fortunella! Comunque la Phalaenopsis bellina che mi ha regalato Fabrizio per il mio compleanno è arrivata a casa intatta (almeno lei) e forse mi sta già buttando uno stelo!

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Devo dire che a Orticola ho trovato un’inflazione di Vanda della Anco un po’ da tutte le parti… peccato! Ricordo ancora le 2 Vanda Anco che mi hanno rifilato al Flover di Bussolengo (la seconda in omaggio per sostituire la prima ammalata, che però ha fatto la stessa fine della prima in ancora meno tempo!)… costeranno anche solo 40/45 € nei garden ma sono davvero soldi buttati via! La stessa fine l’hanno fatta anche tutte quelle dei miei amici coltivatori… quindi non è certo dipeso da casa mia (anche perché poi quella di Michele Cesi che avevo da anni stava benissimo!). Per questo non vorrei proprio vederle dai produttori italiani!

E dopo il breve giro ad Orticola…

sono volata alla prima edizione del Best Wine Stars!

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Best Wine Stars 2018

Che bello quando nella stessa giornata riesco a schizzare da una parte all’altra e coniugare le mie due passioni! Una location molto bella per il Best Wine Stars, unico difetto la difficoltà di parcheggio per chi come me è allergico ai mezzi pubblici! Sinceramente preferisco sempre gli eventi che si trovano in aree accessibili e con comodi parcheggi nei pressi che non ti chiedano un rene per lasciarci la macchina mezza giornata… ma pazienza, questa zona di Milano è comunque bellissima!

best wine stars

Ma parliamo un po’ di vino!! Allora premetto che sono stata davvero felice di partecipare al Best Wine Stars perché ho scoperto qualche chicca di cui mi sono davvero innamorata! Il vino che mi è piaciuto di più in assoluto è abruzzese dell’azienda Castel Simoni: Lupa Bianca, Riesling Renano. Prima di questo evento non mi era mai capitato di assaggiarlo! Non mi sbilancio nella degustazione perché l’ho assaggiato non nelle condizioni ideali… però davvero un grande vino con un naso minerale, ricco di note di idrocarburi ed erbe aromatiche e un gusto sapido ed equilibrato. Ammetto che non ho mai considerato l’Abruzzo terra di Riesling: l’ho sempre vista una regione adriatica del Centro-Sud Italia. Sbagliando, spesso dimentico che ci sono enologicamente due regioni d’Abruzzo: da un lato l’Abruzzo che affaccia sul mare, dall’altro l’Abruzzo di montagna. I prodotti di queste due regioni non possono che essere profondamente diversi! Insomma, spero di degustarlo anche con più calma a casa per poter fare una valutazione più approfondita!

best wine stars orticola

Il secondo vino che mi è piaciuto di più è dell’enologo pugliese Giovanni Aiello: una bollicina integrale che mi riservo di valutare nell’edizione 2019 della mia Guida Vini Spumanti 500 Bolle in 500 (che puoi comprare QUI). Un ragazzo sorprendente con tantissima passione che fa a mano il vino in ogni sua parte, etichette comprese! Con uno speciale stampo tinto di colore dipinge a mano le sue bottiglie. Il risultato? Ogni bottiglia è diversa e sicuramente sullo scaffale di una enoteca si fa notare! I vini sono dotati di grande beva… la bolla è proprio la bottiglia da aprire con gli amici che vola via in un attimo! Comunque mi è piaciuto tantissimo anche il rosato… anche qui mi riservo di fare una degustazione più approfondita con calma e nel giusto ambiente! 😍

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Un altro vino che mi è piaciuto molto è Najma, il Prosecco Millesimato di Vigna Belvedere che prende il nome da una barca che a sua volta prende il nome da una bella ragazza algerina. Una bella storia per un prosecco dotato di grande equilibrio, croccante e al contempo morbido, con i sentori caratteristici di mela, nocciola e biancospino e un finale elegante.

best wine stars orticola

Il mio piccolo viaggio nelle terre vocate alla produzione di Prosecco mi ha condotta a scoprire un’altra azienda: Le Vigne di Sarah. La ragazza presente al banchetto mi ha raccontato con passione di un luogo incantato, un’agriturismo biologico dove si può perfino dormire in delle botti dotate di ogni comfort! Affascinante! Per quanto riguarda al vino, Grappoli di Luna è un prosecco millesimato che ha la particolarità di seguire una vendemmia notturna. Colle 170 rappresenta una versione “più classica” del Prosecco, più verticale rispetto a Grappoli di Luna, ma comunque dotato di grande bevibilità.

best wine stars 2018

E infine un saluto alle Tre Gemme è d’obbligo, anche se nella foto la terza gemma non era ancora arrivata e al suo posto brillava il “gemmo”! L’ho già detto, ma la Passerina d’Abruzzo, pur non essendo il mio vitigno, quest’anno è venuta super! Perfetta per un aperitivo elegante e disimpegnato di piacevolezza rara! Per approfondimenti su questa azienda puoi leggere questo articolo: Comunicare il vino d’Abruzzo: backstage tra personaggi, arte, terra e storia.

best wine stars orticola

Infine devo dire che mi sono mangiata un panino splendido, con la fassona piemontese cruda! E ho assaggiato anche dei formaggi impastati deliziosi, ma nonostante ne abbia portati a casa due, non sono arrivata a fare la foto!

best wine stars

Che dire, davvero una bella giornata tra vino e orchidee! Sono stata felice anche di conoscere Patrizio Busa di Tannini Setosi a cui ho promesso un’intervista da un sacco di tempo che sono felicissima di fare questo week end! Infine le macchinette su cui posare il bicchiere e selezionare i vini degustati che ti inviano per e-mail le schede tecniche sono una figata pazzesca e ogni evento enologico dovrebbe usarle (Devo solo controllare come si chiamano, ma lo scriverò in un commento)!

A presto,

Chiara

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