La SEO è morta. Defunta. Sorpassata come la camicia a scacchi modello boscaiolo che hai nell’armadio… o come quelle zeppe che tanto ti eri dannata per comprare. Fuggi come la peste quando senti parlare di vendita di “servizi SEO”… oppure leggi questo articolo ed impara a riconoscere cos’è un vero servizio di SEO professionale.

Con il termine ottimizzazione (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) nel linguaggio di internet si intendono tutte quelle attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, al fine di migliorare (o mantenere un elevato) posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web.

Wikipedia

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Ma perché – porca miseria- se la SEO è il posizionamento organico (ovvero naturale e gratuito) sul motore di ricerca ti vuoi ostinare a pagarlo sotto forma di canone annuale? Mettitelo in testa: non è la scelta migliore!

Se per SEO intendiamo, come dovrebbe essere, l’ottimizzazione del sito web per il motore di ricerca ok, è assolutamente la cosa giusta… ma quando mi sento dire da un cliente che la sua web agency gli ha offerto “un mese di servizi di SEO” vorrei dare delle gran testate contro il muro… o andare a prendere la suddetta web agency a testate… dipende!

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Come si ottimizza un sito web ovvero cos’è la SEO?

La SEO è l’ottimizzazione del sito web rispetto al motore di ricerca. Questa ottimizzazione avviene in questi 5 momenti:

  1. Hosting performante preferibilmente italiano. Un sito lento è mal visto dai motori di ricerca. L’hosting è il cuore pulsante del sito web, senza un buon hosting tutto il resto del lavoro è assolutamente INUTILE.
  2. Ottimizzazione dei permalink. I permalink non sono altro che gli indirizzi delle tue pagine web.
  3. Codice pulito. WordPress ha un codice ottimizzato per i motori di ricerca ed è il CMS migliore per il tuo sito/blog aziendale… anche perché ti libera da vincoli con la tua web agency e puoi finalmente stare con chi ti da il servizio migliore e non con chi ti obbliga!
  4. Una sitemap semplice e costantemente aggiornata;
  5. Ottimizzazione della cache e del database.

Ora presumo che chi ti ha fatto il sito web ti ha configurato queste ottimizzazioni prima della consegna del sito web, pertanto cosa dovrebbe fare dopo in questo fantomatico servizio di un mese? Voglio sperare che se tu cliente hai accesso al tuo sito web per inserire contenuti od immagini, sei dotato di una mini guida all’uso corretto del tuo sito web fornita dalla tua web agency… giusto?

Perfetto… adesso ti dico dove voglio arrivare 😉

La SEO TAROCCA è morta. E per fortuna!!!

Chiarè sei pazza o sadica? Perché sei felice della morte della SEO? E poi cos’è sta SEO TAROCCA?

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Ma la SEO è morta davvero?

Assolutamente NO! Quando dico che la SEO è morta, parlo solo della SEO TAROCCA. Non è morto il concetto di ottimizzazione del sito web per i motori di ricerca, ma sono morti gli squallidi trucchetti che vendevano disoneste web agency per portare in prima pagina i siti web di scarsa qualità dietro il pagamento di cifre talvolta stellari talvolta irrisorie. Quindi sì, sono felice. Finalmente in prima pagina ci sta o chi se lo merita, o chi paga. Ma il primo risultato organico (si intende non degli annunci per capirci) è di chi se lo merita! E ti dirò di più: tutti i siti che hanno subito un servizietto SEO dalla loro web agency sono stati penalizzati dal team antispam di Google capitanato da Matt Cutts. Grazie Matt, di cuore!

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Ma quali erano questi trucchetti SEO?

Esistono delle procedure automatizzate che sono in grado di inserire anche un milione di link fasulli in ogni angolo di mondo che rimandano al tuo sito web. Il tuo sito web si posiziona anche in base alla domain authority (testa gratis quella del tuo sito web su MOZ) che è influenzata anche dall’età del tuo dominio ovvero da quanto tempo è passato dal momento della registrazione. Ad esempio Perlage Suite non ha ancora un’authority alta perché ha compiuto appena 4 mesi oggi! Ebbene sì, Perlage Suite è nato l’8 marzo 2015… incredibile vero? E in appena 4 mesi ha superato i 20.000 visitatori diversi e le 35.000 pagine visualizzate… e conta che ha una crescita costante! In appena 4 mesi è arrivato nella seconda pagina di Google per la query blog vino e in prima pagina per la query esame ais… adesso vedo di posizionarmi in prima pagina anche come realizzazione siti web cantine… non dimenticarti che Perlage Suite è anche la proiezione del mio lavoro come winery web designer… Se non pensi che sono numeri da capogiro controlla cosa ha fatto il tuo sito web i suoi primi 4 mesi di vita! 😉

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E se la SEO TAROCCA è morta, come si fa posizionamento oggi?

Come distinguo un servizio di SEO valido da uno di SEO TAROCCO?

Il posizionamento di oggi si fa esattamente come 20 anni fa… solo che 20 anni fa aveva meno efficacia di oggi! Poi per fortuna Google ha capito che la sua linfa vitale sono i contenuti di qualità in quanto da questi dipende la soddisfazione dei suoi utenti ed è diventato severissimo su questo. Quindi l’unica vera strategia efficace per posizionare il sito web della tua attività è creare un blog aziendale di successo ed ottimizzarne i contenuti rispetto al tema del sito, ai permalink ed alle keyword.

Se vuoi essere nella TOP 20 di Google… e poi nella TOP 10 devi soddisfare l’utente, ovvero fornirgli quello che si aspetta entrando nel tuo sito web.

L’aspettativa è quanto di più pericoloso ci sia. Pertanto è fondamentale portarla su un piano realistico e soddisfarla dando lui più di quello che si aspetta.

Le web agency che hanno come keyword principale del loro lavoro “fatturato” sono sicuramente destinate a fallire. Certo, i soldi li toccheranno prima di chi lavora onestamente… ma sarà una bolla. Per diventare colossali, per fare tanti tanti soldi, in qualsiasi settore lavorativo la keyword è una sola: “Benessere del cliente”. Ce lo insegna Amazon, il più grande sito di commercio elettronico del mondo: esiste un e shop analogo che mette la stessa cura nella soddisfazione del cliente? Ce lo insegna McDonald’s con i suoi fast food sempre orientati a fornire qualsiasi cosa di cui il cliente possa sentire il bisogno… dallo spazio giochi per i bimbi alla Wi-fi per chi deve lavorare… Ce lo insegna Vodafone, con il suo servizio clienti impeccabile che ti accompagna al punto da fartene sbattere che costa quasi il doppio degli altri operatori. Perché si sa… c’è sempre bisogno di sapere di avere qualcuno con cui parlare di un tuo problema e che ti aiuti per risolverlo.

[Tweet “Internet serve a soddisfare un bisogno rapidamente. #SEO #Blog”]

Il 90% degli utenti che utilizzano il web lo fanno per trovare una risposta velocemente. Quanto più sarai bravo e veloce a fornire la risposta che cercano, quanto più questi troveranno i tuoi contenuti utili e li condivideranno sui social, vero motore del traffico virale gratuito.

Attento ora: chi vive di servizi di SEO, tarocchi o veri che siano, ha spesso le sembianze del genio incompreso che ti deve complicare tutto per farti acquistare servizi che proprio serve lui perché è così geniale e nessun altro riuscirebbe a realizzare. I migliori poi sono quelli che vendono corsi di SEO… poveretti! Sempre a cercare una palla nuova da raccontarti per offrirti il-segreto-che-assolutamente-non-sapevi. Invece da un punto di vista concettuale lavorare bene con la SEO è semplice, è complessa invece la competenza tecnica che serve per sapere dove mettere le mani.

Hai mai sentito la storiella di quel ricco magnate che va da un sistemista e gli chiede di sistemargli il PC? Questo lo guarda e gli chiede 1000 €. Il magnate gli da l’ok, il sistemista stringe una vite e poi accende il PC. Il magnate allora gli dice che pagherà solo dopo che gli avrà motivato tutti quei soldi. Il sistemista fa una fattura con 2 voci. Voce 1: stringere la vite € 1. Voce 2: sapere quale vite stringere € 999. Il magnate soddisfatto paga e lo ringrazia.

Ecco non so se la storiella era proprio scritta così, ma la morale è esattamente questa. Il vero esperto SEO non ti vende teorie complicatissime per arrivare in TOP 10 su Google. Il vero esperto SEO ti vende la sua capacità di sapere quale vite stringere, anche se di per sé la vite la sai stringere anche tu. Solo che non sai né che serve stringere una vite, né che la vite da stringere è QUELLA.

Se vuoi essere in TOP 10 su Google scova un vero professionista di SEO. Lo riconosci dal suo modo di parlare semplice, capace di spiegarti come funziona davvero la SEO in un linguaggio che anche tu lo puoi capire. Lo riconosci perché ti motiva le scelte che fa, perché ha sempre una risposta ai tuoi perché. Lo riconosci perché non ti promette un risultato domattina, ma ti spinge ad impegnarti o ad impegnarsi per ottenerlo.

La SEO, quella vera, non è morta e non morirà mai: finché ci sarà un motore di ricerca, ci sarà un sito che arriverà primo. Finché ci sarà un motore di ricerca, ci saranno dei parametri da seguire per soddisfarlo. Sono gli stessi di prima, ripetiamoli insieme:

  1. HOSTING;
  2. PERMALINK;
  3. CODICE;
  4. SITEMAP;
  5. CACHE.

Da combinare con maestria ai CONTENUTI e alle KEYWORDS. Senza ottimizzare questi parametri, non c’è esperto SEO che tenga.

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Esiste una formula della SEO?

Certo che sì! Ma a condizione che ti scordi concetti come link buildingSEO on-page (Meta tags, LSI, SEO Copywriting), Ottimizzazione del crawling social media management. La Formula della SEO è semplice ed è una sola:

parole chiave + contenuti di qualità = posizionamento SEO

Come mi ha fatto notare un altro addetto ai lavori, questo punto forse non è sufficientemente chiaro. Quando dico che il SEO on-site e il SEO on-page sono da scordare nella formula del SEO, intendo che sono valori che devono essere sistemati di Default nella concezione del sito web. Parole chiave e Contenuti di qualità sono la formula del SEO a condizione che queste due condizioni siano già soddisfatte. Soprattutto la parte di SEO on-site, tendo a darla per scontata perché se uno lavora bene, lo fa di principio. Ma è assolutamente vero, non c’è mai niente di scontato.

Forse sarai caduto dalla sedia quando hai letto che il social media management non conta un cappero con la SEO. La dura verità… una pagina Facebook della tua attività nel 2015 ti serve nettamente meno di prima.

In sintesi… La SEO non è morta… ma soprattutto la SEO non è diventata social! Sento spesso dire che la SEO si è spostata sui social media… ma non è assolutamente vero! Anzi… io sto lentamente abbandonando la mia pagina Facebook aziendale.

Giuro, non sono impazzita. Se condividerai questo post sul tuo social network preferito mi farai un grande regalo e scoprirai perché LA TUA PAGINA FACEBOOK AZIENDALE NON TI SERVE PIU’.

[sociallocker id=510]Ovviamente scritto così può sembrarti un po’ una provocazione… ma ti assicuro che è così: la tua pagina Facebook aziendale non ti serve più. Una pagina Facebook che genera risultati richiede un sacco di tempo: almeno 2/3 contenuti di qualità al giorno, risposte a messaggi e commenti… Attenzione, questo non vuol dire che Facebook non sia il migliore sistema di ADS e di traffico virale di tutti! Anzi, è l’esatto opposto! Facebook è una piattaforma relativamente gratuita e costosissima e per stare in piedi ha bisogno di tante aziende soddisfatte che pagano inserzioni sul social network. Per questo a luglio 2014 ha introdotto un algoritmo che penalizza le interazioni delle pagine aziendali in modo da obbligare le aziende a spendere per avere risultati tangibili. Per questo investire su un social media proprietario come il tuo blog aziendale è la strategia migliore che puoi fare con la tua cantina per cogliere due piccioni con una fava! Da un lato ti posizionerai sui motori di ricerca con contenuti di qualità, dall’altro pubblicizzerai con le ADS di Facebook questi contenuti. Poi io ti dico che non ho ancora fatto una campagna Facebook con Perlage Suite… ma sto testando due sistemi per fare traffico virale su Facebook, uno gratuito ed uno a pagamento e presto scriverò un articolo per stabilire insieme a te in base ai risultati raggiunti quale sia il migliore! Insomma socializza su Facebook… ma fallo con il tuo profilo! La pagina Facebook aziendale seguila quel tanto che basta… senza perderci troppo tempo… e privilegia i gruppi Facebook di qualità: sono la vera chiave del traffico sul tuo sito web. Ogni giorno il 70% dei visitatori di Perlage Suite arriva dai gruppi Facebook… non male vero 😉 ?[/sociallocker]

 Finalmente la SEO ha portato l’uomo ad essere in primo piano. La capacità di raccontare una storia, aiutare qualcuno con la propria esperienza o semplicemente emozionare l’utente è la vera ed unica keywords della SEO. Quindi sì, lo ripeto, sono felice. Felice di vedere un Google finalmente democratico dove è premiato chi investe il suo tempo o i suoi soldi nel produrre un contenuto di qualità in grado di soddisfare migliaia di utenti nel mondo.

A questo proposito ti consiglio di leggere anche Comunicare il vino: guida definitiva per smettere di vendere (e iniziare a guadagnare) sono sicura che la troverai utilissima!

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Detto questo, cosa aspetti a creare il tuo blog aziendale? Non sono solita ad usare i miei articoli per pubblicizzare i miei servizi perché ciò che scrivo è assolutamente super partes… ma credo che questa offerta, VALIDA ESCLUSIVAMENTE per le prime 10 aziende operanti nel mondo del vino che mi scriveranno, ti possa interessare:

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Cosa include questo prezzo? TUTTO!

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Ovviamente per esigenze personalizzate ci mettiamo d’accordo… questa offerta è valida solo per le prime 10 cantine che mi contatteranno… quindi approfittane perché come sempre chi prima arriva meglio alloggia 😉

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Ti chiedo ancora scusa se ti ho infastidito condividendoti questa offerta… ma ho pensato che per te è una bellissima opportunità per fare una vera SEO di qualità che nessun algoritmo o trucchetto illecito potrà mai rubarti.

Ti abbraccio e a presto,

Chiara

P.S. Non ti dimenticare di sostenere questo blog per ricevere in regalo la tua EnoCover! Scopri di più…

P.P.S. Visto che nel gruppo “Fatti di SEO” c’è chi ha messo in discussione il giorno della nascita di Perlage Suite, vi posto uno screenshot di quanto dichiarato giusto per “toglierci il dente”. Non avrei motivo di dire una bugia…

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Rilancio anche dicendoti che ho iscritto Perlage Suite ad Analytics solamente il 17 marzo (tra il 9 e il 17 ho fatto il sito web tranne i contenuti ovviamente che sono cresciuti col tempo)… l’ho iscritto a sito ultimato! Quindi se vogliamo il tempo delle statistiche è ancora inferiore..

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