Carta dei Vini

La Carta dei Vini, insieme al menu, valorizza e qualifica i prodotti venduti al ristorante. Deve essere ordinata e pulita, senza macchie, sgualciture o cancellature, scritta in un carattere facilmente leggibile e facile da consultare. Se compilata a mano con una grafia perfetta è molto elegante. Se stampata deve lasciare respiro tra una voce e l’altra.

Occorre fornire una chiave di lettura, ovvero un criterio con il quale sono stati elencati i vini in modo che il cliente possa capire facilmente dove trovare il vino desiderato senza leggere tutta la carta. Si può fare una prima suddivisione in Spumanti e Champagne, Bianchi, Rosati, Rossi, Dolci e poi una sottodivisione per nazione o regione. Un’altra possibilità è partire dall’area geografica (regione o nazione) e poi suddividerla per tipologia di vino (Spumanti…).

Potrebbe avere un ottimo riscontro anche inserire una pagina con vini caratterizzati da un ottimo rapporto qualità / prezzo.

Una volta decisa la carta, il carattere elegante e la spaziatura si devono riportare le informazioni per ciascun vino. Quelle indispensabili sono: nome del vino, azienda produttrice, annata, prezzo. Nella carta da presentare alle signore non vanno mai messi i prezzi (usanza anacronistica oggi superata). Sono da evitare informazioni su abbinamenti e caratteristiche organolettiche perché appesantiscono la carta.

L’aggiornamento della Carta dei Vini è fondamentale per la carta del ristorante. Se qualche vino esaurisce, occorre indicarlo con un asterisco. Se i vini esauriti sono molti, occorre ristampare la carta.

L’eleganza deve essere propria della grafica, che si tratti di un grande album o di un cartoncino. Il sommelier deve firmare la Carta dei Vini a suggello della sua personalità e della sua professionalità.

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