Il Sauternes è uno dei vini francesi più famosi in Italia. L’AOC Sauternes è all’estremo sud della zona vitivinicola bordolese ed è composta di due differenti appellazioni: Sauternes e Barsac.

Per noi umili appassionati di Sauternes, questo rappresenta un vino pregiato, costoso, da stappare in grandi occasioni e possibilmente evitando infanticidi, ovvero stappando bottiglie che hanno compiuto almeno i 15 anni d’età. Puoi immaginare la mia sorpresa quando, arrivata a Sauternes, questa è stata la prima cosa che ho visto? Il Sauternes nella bag in box a 11 € “al litro”… impossibile anche solo da immaginare, almeno per me. Mi sono  immediatamente immaginata la “Sciura Maria” che mi riempie una sporta di acini d’uva e mi dice “sono 1 kg e 100 grammi… lascio?”. Brividi.

In realtà le mie aspettative sono state subito ripristinate e poi superate grazie alla ospitalità straordinaria e ad una cena che oserei definire perfetta, grazie alla splendida compagnia del “Padrone di casa”, il direttore tecnico di Château Suduiraut, Pierre Montégut. Se ti fa piacere puoi QUI il live report della serata!

Ora voglio fare un piccolo passo indietro, al terzo giorno che ho passato a Bordeaux, lunedì 3 aprile 2017. Erano da poco passate le 9 di mattina quando abbiamo incontrato il nostro fotografo di Millésima Frédéric Lot all’H14 per la prima degustazione della Primeur 2016 dei vini bordolesi, organizzata dalla Union des Grands Crus de Bordeaux (UGCB). Secondo te, se metterai un bambino di fronte ad un sacchetto di caramelle, cosa farà? 😍

sauternes h14 bordeaux

Mi sono precipitata nello spazio dedicato ai Sauternes e ho deciso di testarli tutti… e poi riservarmi qualche altra degustazione se il tempo non era troppo tiranno. Questa scelta nasce dalla volontà di avere un quadro completo sulla denominazione e dalla consapevolezza che avendo sempre tempi limitati per le degustazioni un’occasione come questa non mi sarebbe più capitata. E ho avuto ragione! Quando giovedì 6 aprile siamo stati a Château La Lagune, per la Primeur della vintage 2016 di Sauternes abbiamo avuto pochissimo tempo per le degustazioni e non sarei mai riuscita a degustarne così tanti!

sauternes

Sono quindi felice di condividere con te i miei appunti di degustazione di (quasi) tutti i Sauternes 2016 presentati alla Primeurs dei Grands Crus de Bordeaux ❤

Piccola riflessione sull’annata 2016 per il Sauternes

Quelli scritti in piccolo sono quelli che non sono riuscita ad assaggiare… ma sono felice di aver fatto davvero una bella panoramica su questa annata. I vini mi hanno suggerito che in estate c’è stato sicuramente un lungo periodo di siccità: grande concentrazione di sapori, zuccheri e un’alcolicità spiccata. Molti campioni li ho trovati meno caratteristici rispetto ad altri vintage: quando penso al naso di un grande Sauternes penso allo zafferano, all’albicocca, al miele ed agli agrumi. In questa annata ho trovato un frutto più tropicale che fresco e un’esplosione di fieno ed erbe aromatiche. Si sente che probabilmente spesso la muffa nobile non ha attecchito come avrebbe dovuto proprio in questo naso non così caratteristico, soprattutto in alcuni campioni. Nel complesso i Sauternes in degustazione si sono rivelati molto più alcolici di quanto mi aspettavo, ma molti di loro hanno mantenuto intatta una bella freschezza che ben si è accompagnata al comune denominatore che ne fa comunque un’annata interessante: la grande struttura e il piacevole equilibrio.

Per ricordarmi le migliori degustazioni, sul taccuino disegnavo un ❤ per i Sauternes che mi piacevano, accompagnati da un “+” o un “-” (a volte due).

#no❤ : Sauternes che non mi ha convinto

❤ –: Sauternes che non mi ha conquistato ma mi è comunque piaciuto e che vorrei testare di nuovo trascorso il giusto tempo

: Sauternes da comprare assolutamente

+ o ❤ + +: Sauternes che mi ha emozionato

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Classment impérial de 1855

Redatta in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi dello stesso anno su decisione dell’imperatore Napoleone III che chiese di classificare i migliori vini di Bordeaux secondo un criterio di fama dello Château e del costo di produzione del vino, all’epoca sinonimo di qualità. I vini “non classificati” non si sono semplicemente sottoposti a tale procedura per loro stessa scelta.

sauternes primeur 2016

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Premier Cru Supérieur

Château d’Yquem – Sauternes

Dov’era? Doveeeeeeeeeeeeeee? 😩😢😭

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Premier Cru

Château La Tour Blanche – Bommes

Vintage 2016 Giallo dorato intenso, con un colore davvero davvero bello. Lo ammetto, mi è piaciuto così tanto al naso che ero carica di aspettative… e invece la bocca non è riuscita a convincermi. Il naso è di una complessità straordinaria: mela, fiori secchi, incenso, zest di arancia, miele millefiori… In bocca entra davvero fresco, con un ottimo potenziale di invecchiamento ed un’alcolicità presente ma non fastidiosa. Il finale non mi ha entusiasmato.

Château LaFaurie-Peyraguey – Bommes

Vintage 2016 Giallo dorato intenso e cristallino. Il naso è intenso, ma troppo vegetale e acidulo. Una bella nota di zafferano, l’albicocca un po’ acerba e questo sentore mentolato che non si è ben amalgamato con il resto. In bocca è troppo alcolico, ma c’è anche una bella freschezza che mi fa ben sperare sulla sua evoluzione. Sicuramente sarebbe interessante un assaggio tra almeno 20 anni per capire meglio il suo proseguimento.

Clos Haut-Peyraguey – Bommes

Vintage 2016 ❤ – – Giallo dorato, cristallino. Al naso abbastanza intenso, abbastanza complesso e fine. Le note di frutta sciroppata si fondono nel miele di acacia, con un finale di confetto mandorlato. In bocca è meglio, molto equilibrato, con una bella dolcezza e una bella morbidezza. In bocca la rispondenza col naso è buona, un po’ meno fresco di quanto avrei voluto ma comunque fresco, e con una bella armonia. Probabilmente darà il meglio di sé tra una quindicina d’anni… quindi da bere al momento giusto ma senza aspettare troppo.

Château Rayne Vigneau – Bommes

Vintage 2016 ❤ – Giallo dorato intenso e cristallino, nota di merito per il colore perché è quello che ho trovato più bello di tutti. Il naso è interessante: molto minerale, con note di zafferano, salgemma, foglie di tabacco, vaniglia e fico appena maturo. In bocca fortunatamente una bella freschezza stempra un’alcolicità per ora troppo invadente. Ottimo potenziale di invecchiamento, spero di avere la fortuna di assaggiarlo di nuovo… tra almeno 30 anni.

Château Suduiraut – Preignac

Vintage 2016 ❤ – – Giallo dorato, cristallino. Al naso si avverte l’alcool, e questo non mi piace. Però, dopo averlo roteato un po’ nel bicchiere, escono note piacevoli di zafferano, avocado e una pera molto matura che si fondono in un agrume leggero, nell’erba cedrina e in un finale di noce. In bocca è fresco, molto molto caldo (troppo), sapido ed equilibrato. Non sono pienamente convinta per questa alcolicità così invadente, ma sono certa che migliorerà perché ha un bel potenziale. Da bere tra circa 10 anni, servito fresco.

Château Coutet – Bersac

Vintage 2016 ❤ + Giallo dorato, cristallino, consistente ma non troppo. Al naso si presenta diverso dagli altri e credo che alla cieca sarei capace di distinguerlo con facilità. Le note di zafferano passano in secondo piano in favore di una pesca sciroppata molto piacevole, alla morbidezza del miele di tiglio, per sfumare in una rosa essiccata e poi dimenticata. In bocca ha una bella dolcezza e una bella morbidezza, ma è ben equilibrato da una freschezza straordinaria. Il finale è lungo. Lo abbinerei solo al mio lago di notte.

Château Climens – Bersac

Vintage 2016 ❤ Giallo dorato, cristallino, abbastanza consistente. Il naso è fine e complesso, abbastanza intenso. Prevale il miele di tiglio, poi note di mango, vaniglia e pepe bianco. Buona rispondenza naso bocca, con una dolcezza non stucchevole e una bella freschezza. Equilibrato e armonico, vorrei provarlo tra una quindicina d’anni servito fresco in abbinamento a scampi e frutto della passione.

Château Guiraud – Sauternes

Vintage 2016 ❤ Giallo dorato, cristallino, abbastanza consistente. Il naso è più delicato rispetto agli altri Sauternes in degustazione. Note leggere di fichi, zafferano, rosa essiccata che sfumano in un finale balsamico. Non particolarmente complesso. In bocca invece è perfetto, è esattamente come mi aspetto un grande Sauternes: equilibrato, fresco, dolce ma non stucchevole, persistente ed armonico. Finale molto lungo.

Château Rieussec
Château Rabaud-Promis

Château Sigalas Rabaud – Bommes

Vintage 2016 ❤ ++ Giallo dorato, cristallino, abbastanza consistente. Il naso è intenso, lo zafferano si fonde in un frutto ben definito. Note di albicocca, ananas, succo di mela, pera candita. Dopo aver roteato il bicchiere un paio di volte, i sentori si spostano sulla spezia, in particolare la vaniglia, ed esce un finale balsamico capace di conquistare. In bocca entra deciso ed equilibrato, ha una bella acidità e una grande freschezza che mi fa pensare ad un invecchiamento lungo.

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Seconds Cru

Château de Myrat – Barsac

Vintage 2016 ❤ – – Giallo dorato intenso e cristallino. Al naso la botrytis non è così esplosiva, ma i profumi sono ben delineati e c’è una buona complessità. Le note spaziano dallo zafferano alla confettura di limoni. In bocca entra caldo e morbido, con un’ottima freschezza e una bella sapidità che ben bilancia il residuo zuccherino molto pronunciato. Armonico, con un finale lungo e mandorlato che gli dona grandissima longevità.

Château Doisy Daëne – Barsac

Vintage 2016 ❤ Giallo dorato, cristallino. Al naso è molto particolare, prevale una nota di fieno secco che sfuma nella salvia fresca, nel salgemma e finisce in uno zafferano ben distinguibile. Ad una seconda passata spunta la rosa essiccata, l’albicocca matura e il fico caramellato. In bocca entra caldo, morbido, forse un po’ alcolico rispetto ad altri, ma la freschezza è ben bilanciata e nel complesso è armonico. Interessante, anche se lo avrei voluto più lungo sul finale.

Château Doisy – Védrines – Barsac

Vintage 2016 ❤ Giallo dorato, cristallino, forma archetti molto molto ravvicinati che scendono lentamente. Il naso è davvero elegante, intenso, complesso, con una albicocca matura che si fonde perfettamente nello zafferano, nella pera candita e nella magnolia. In bocca ha una grandissima freschezza che gli dà grandi potenzialità di invecchiamento. Equilibrato e armonico. Peccato solo per un finale che poteva essere ancora più lungo.

Château d’Arche – Sauternes

Vintage 2016 Giallo dorato, cristallino e consistente nel bicchiere. Al naso non mi ha convinto perché l’ho trovato troppo poco intenso e complesso. In bocca è migliorato, e la sensazione calorica è stemprata da una bella freschezza e da un finale lungo.

Château Filhot – Sauternes

Vintage 2016 Giallo dorato, cristallino e consistente nel bicchiere. Al naso vince ma non convince: buona l’intensità, un po’ carente la complessità e soprattutto i profumi non sono ben delineati. Si distingue comunque un ananas essiccato che si fonde in una nota agrumata abbastanza intensa. In bocca la struttura è piacevole e ha una bella freschezza, anche se la botrytis non si sente come avrei sperato ed è troppo spostato sulle morbidezze.

Château Broustet – Barsac

Vintage 2016 ❤ + Giallo dorato. Al naso note di zafferano, fieno, cumino, fichi secchi e miele di acacia. In bocca entra deciso ed equilibratissimo, dolce ma non stucchevole, con una freschezza che lo rende un Sauternes con un potenziale di invecchiamento straordinario.

Château Nairac – Barsac
Château Caillou – Barsac
Château Suau – Barsac

Château de Malle – Preignac

Vintage 2016 ❤ – Giallo dorato tenue, cristallino. Al naso note di vaniglia, fico secco, zafferano, confetto e miele di acacia. In bocca è molto piacevole, equilibrato e con un finale molto lungo che ne fa intuire il potenziale di invecchiamento. Sicuramente un gran Sauternes, che però non è riuscito a rendersi indimenticabile.

Château Romer du Hayot – Fargues
Château Romer – Fargues
Château Lamothe – Sauternes

Château Lamothe Guignard – Sauternes

Vintage 2016  – – Giallo dorato, cristallino e consistente nel bicchiere. Il naso non è particolarmente intenso, ma ha una buona complessità, con note di frutta tropicale matura, fieno e zucchero di canna. In bocca è elegante, equilibrato e freschissimo. L’ho trovato con una struttura leggermente più debole rispetto agli altri.

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Non classés

Château Bastor – La Montagne – Sauternes

Vintage 2016 Giallo paglierino intenso con riflessi dorati, consistente, forma archetti molto ravvicinati. Al naso lo zafferano si perde nel miele di castagno, il finale è di albicocca ed erba cedrina. In bocca è dolce, fresco, caldo… anzi molto caldo. Complessivamente non così equilibrato, troppo spostato sulle morbidezze che non mi fanno pensare ad un grande potenziale di invecchiamento. Comunque molto elegante, probabilmente aspetterei 4 o 5 anni e lo berrei da aperitivo, servito fresco.

Château de Fargues – Fargues

Vintage 2016 ❤ + Giallo dorato intenso, cristallino e consistente. Al naso uno zafferano pieno e prezioso, fichi secchi, nocciole, miele di tiglio. In bocca entra fresco, con una grande sapidità che contrasta con la dolcezza creando un meraviglioso equilibrio. Buona rispondenza naso e bocca, anche se la bocca si sposta leggermente su una frutta più acidula come l’albicocca. Elegante e con una grandissima freschezza, può invecchiare a lungo. Finale lungo. Da abbinare ad una serata perfetta nella vasca da bagno.

Ammetto che per quanto io sono un’adoratrice di Sauternes, non avevo mai assaggiato un Cru di Barsac e un Cru di Sauternes in modo “consapevole”, ovvero aspettandomi marcate differenze tra l’uno e l’altro. Ho avvertito grandissime differenze di terroir, individuando due macro categorie: Barsac e Preignac da un lato e Sauternes, Bommes e Fargues dall’altro. Nel complesso ho preferito i Sauternes del Cru di Barsac, più spostati sulle note di zafferano e miele rispetto ai Cru di Sauternes, più spostati sul fieno e sui fiori essiccati. I Sauternes “di confine” come quelli di Preignac mi sono piaciuti molto per il loro frutto tropicale mai stucchevole.

millesima blog awards

Spero di poter colmare presto le lacune dei Sauternes che non ho assaggiato… intanto ho una magnifica Magnum di Suduiraut 2011 che ho deciso che stapperò il giorno prima di morire, sperando di saperlo con anticipo e che ciò avvenga il più tardi possibile!

Ti consiglio di approfondire i Sauternes leggendo i blog dei miei colleghi vincitori dei Millésima Blog Awards:

Grazie a Millésima per aver sponsorizzato questo splendido viaggio tra i Grands Crus de Bordeaux!

Cheers,

Chiara

P.S. Per tutte le altre foto di questo articolo ringrazio UniversoFoto.it per la fornitura della Sony RX100M4… è davvero un gioiellino!

franciacorta universo foto

 

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