C’era una volta una bambina che viveva in un piccolo paese della Romagna al confine con l’Emilia e aveva una nonna con cui preparava la pasta fresca in casa tutti i giorni e un nonno con cui beveva albana dolce tra una martellata e l’altra (era un restauratore di mobili d’epoca)… erano giorni spensierati, quando papà e mamma erano al lavoro e io crescevo con quella cultura antica di rispetto dei valori e amore per la tradizione per la quale non ringrazierò mai abbastanza i miei nonni. Vivere 21 anni con loro è stato bellissimo, una fortuna che pochi hanno nella vita. Quante marachelle combinate con la complicità della nonna! Ecco, quando di ritorno dalla Romagna mi sono fermata nella splendida Val Tidone su invito di Antonio della Cantina Valtidone e siamo stati a pranzo dalla Danila al Ristorante Le Proposte ho fatto un tuffo nel passato, tra emozione, aspettativa e malinconia. La Danila mi ha ricordato tantissimo la mia nonna, quando mi insegnava a chiudere i cappelletti col grembiule bianco e le mani sporche di farina. Quindi prima di tutto voglio ringraziare Antonio per questa bella proposta arrivata in un caldo pomeriggio tra luglio e agosto.

Dalla Cantina Valtidone a Le Proposte il viaggio è breve, ma Antonio ha avuto la l’idea di scappottare la Fiat500 e ci siamo presi il sole in testa con 40 gradi all’ombra! Praticamente mi sono sciolta! Ho invidiato per meno di 2 secondi gli eschimesi, poi mi sono ricordata che loro mangiano fegato di balena crudo e ciao, la prossima volta anche con 45 gradi sarò super operativa! Comunque che belle le dolci colline della Val Tidone! Il paesaggio sembrava una cartolina!

Il Ristorante è all’interno di un fabbricato rurale e gode di un bellissimo panorama e un comodo parcheggio, purtroppo in pieno sole. All’interno si respira un’atmosfera familiare e tutto è curato senza essere pretenzioso. Dalla regia mi dicono che la carta dei vini è molto ben fornita, noi ovviamente beviamo i vini della Cantina Valtidone!

L’esordio è stato con gli antipasti misti: gli affettati sono stagionati direttamente dal marito di Danila e ho trovato particolarmente buona la coppa piacentina e il salame, ma non mi ricordo il tipo. La torta salata era un qualcosa di assolutamente delizioso: la pasta sottile e fragrante si scioglieva in bocca e il ripieno era molto equilibrato. Antonio mi ha messo la pulce nell’orecchio con quella di scarola… e ormai gli tocca invitarmi di nuovo per farmela assaggiare! 😄 Buonissime anche le verdure fritte con una pastella che mi ha ricordato la tempura per la sua leggerezza e comunque davvero asciutte. Io non tollero molto i fritti e nemmeno li amo molto, ma devo dire che non mi ha dato per niente fastidio! L’abbinamento col nuovo Perlage l’ho trovato perfetto, soprattutto sugli affettati e sulle melanzane ripiene di burrata che è stato l’antipasto che, tra tutti, ho preferito. La Danila ha indubbiamente “sa il fatto suo” in cucina!

La Danila eccelle sicuramente con la pasta fresca! I ravioli sono molto buoni, saporiti e con una sfoglia fatta alla perfezione per spessore ed elasticità, ma i tagliolini sono sicuramente ad un livello superiore. Tutto perfetto, dalla pasta al condimento a base di tartufo, burro e prosciutto. L’abbinamento cibo vino qui è un orgasmo di quelli rari e fatti bene che è più facile trovare col cibo che in altre situazioni. Ma perché sono così sensibile ai piaceri della vita? Perché? Perché? Me lo chiedo ogni lunedì mattina davanti alla bilancia, ma lei non mi risponde e mi guarda storto e poi tocca mangiarmi un cornetto per consolarmi… 😄

In abbinamento il Colli Piacentini DOC Pinot Nero Rosé Frizzante di Villa Tavernago. Villa Tavernago è una splendida villa neoclassica che oggi come un tempo è dimora di splendidi ricevimenti e romantici sogni. Come Tenuta ha 32 ettari condotti a regime biologico e una riserva di caccia. Questo vino è semplice ma gradevolissimo e franco nei suoi profumi: rispecchia in pieno il vitigno d’origine. Al naso è un susseguirsi di fragoline di bosco, lamponi e fiori di tarassaco. Il gusto ha un grande nerbo acido, una bollicina fine e cremosa e un’ottima bevibilità. In una giornata così calda, complice la perfetta temperatura di servizio, è stato un partner perfetto per la deliziosa pasta fresca della Danila! Oddio solo a pensarci mi è tornata voglia… 😍

Lo so, lo so… ti ho detto almeno 3 volte che faceva un caldo allucinante e c’erano 40 gradi e non capisci perché in questa foto c’è qualcosa di molto molto simile alla pasta e fagioli! Fidati che non lo capivo nemmeno io… poi l’ho assaggiata (solo un cucchiaio, giurin giurello!😄)… e mi sono innamorata! Il nome corretto è “Pisarei e fasö” ed è un piattino leggero perfetto per le estati più torride: sono piccoli gnocchetti di farina e pangrattato conditi con un sugo a base di fagioli, lardo, cipolla e pomodoro. Abbinati sempre al Rosé di Villa Tavernago si sono rivelati un assaggio piacevole nonostante la temperatura… ma lì ha aiutato essere nella sala interna in cui si stava benissimo! Le persone nella veranda con 40 gradi all’ombra proprio non le ho capite, ma ancora credete alla favola “andiamo a mangiare in collina che fa fresco!”?

No vabbè, non lo dovevo pubblicare… non era previsto… però… io sono romagnola: il ragù ce l’ho nel sangue! Adoro prepararlo la domenica mattina, soprattutto in inverno, quando scalda tutta la cucina col vapore e il suo profumo padroneggia l’aria con vivace delizia. Ovviamente siamo a Piacenza e il ragù è ben diverso da quello preparato in provincia di Ravenna, dove è il maiale protagonista. Comunque splendido, è stato il pranzo di Paco. Praticamente Mario e Antonio hanno capito che non era un soprammobile ma un volpino vero quando si è visto arrivare la ciotola del ragù!

Ero piena come un tacchino nel giorno del ringraziamento, per fortuna era estate o la Danila accendeva il camino e mi metteva li anche  me a rosolare con una mela in bocca… ah no aspetta, questo passaggio di solito non si fa col tacchino… comunque rende l’idea! Nell’attimo che ho detto “passiamo al dolce” al tavolo di fianco portano una tartare di carne… ah ma allora lo fate apposta eh! Vi ho detto che sono a dieta, non si vede? Eh? Eh? 👿 Da grande amante della carne e del pesce crudo (confesso che mangerei solo quelli fatta eccezione per la pasta, la pizza, i cornetti o bomboloni caldi alla crema…) non ho saputo resistere! Buonissima! Poi ci abbiamo abbinato il Gutturnio frizzante della linea 50 Vendemmie di Cantina Valtidone che per me è stata una rivelazione! Non sono di base una grande amante del genere, ma l’ho trovato fatto benissimo e di una piacevolezza commovente abbinato alla carne di prima scelta condita con senape, fiori di cappero, olio extra vergine e afa estiva.

Ora basta mangiare, si passa ai dolci. Spetta un attimo! Hai usato il plurale… i dolci? Chi ha sviluppato la teoria che i dolci finiscono in uno stomaco a parte e non si mangiano ma entrano nel nostro corpo per irraggiamento ed è per quello che si trasformano istantaneamente in ciccia… beh era sicuramente un illuminato e mi ha usata come cavia nella mia vita precedente! Il sorbetto al Braulio Riserva è divino, l’ho finito senza accorgermene! Il Braulio Riserva è un amaro a base di erbe di montagna che fa un lungo passaggio in piccole botti di Rovere di Slavonia e ha un gusto intenso, tostato, erbaceo e speziato armonico e delicato. Non lo avevo mai provato in sorbetto e mi è piaciuto tantissimo, sia per il gusto che per la consistenza! La Danila ci tiene molto a specificare che è Braulio Riserva perché quello normale è insapore rispetto a questo… e non posso che darle ragione!

Oh mamma che buono il semifreddo allo zabaglione col torroncino! Ma non ero piena? Buono anche il passito in abbinamento, il Luna di Candia, anche se l’abbinamento era un po’ troppo opulento! Ho preferito il Luna di Candia a casa, con la mia pannacotta al caffè con i mirtilli freschi! Tutta un’altra storia! Con il semifreddo della Danila il compagno perfetto è la Malvasia Spumante Venus di Cantina Valtidone… provare per credere! Anzi no aspetta, non sono sicura… per accertarmene dovrei assaggiarne una porzione ancora e abbinarcelo dal vivo… che poi non voglio darvi mica consigli sbagliati! 😄😄😄

Finito il pranzo ero felice, ma devo dire che l’ultimo calice di vino l’ho sentito forte e chiaro: per fortuna a Valtidone ci sono tornata che guidava Antonio… Lì dopo un giro in cantina (ed essermi resettata alla grande), che ho trovato molto ordinata e pulita, mi aspettava il nuovo enologo Francesco Fissore di Alba, che devo dire ha rinnovato le bolle di Valtidone con grande capacità! Ha invertito le % di Chardonnay e Pinot Nero per ottenere un Perlage con grande struttura e potenziale acido.  Ho avuto il piacere di degustare in anteprima le due nuove versioni di Perlage: l’Extra Brut e il Pas Dosé sboccati a dicembre scorso… quest’ultima in particolare l’ho trovata con tantissimo potenziale! 80% Pinot Nero e 20% Chardonnay dell’annata 2015 si fondono in un vino giallo paglierino brillante dalla bolla finissima, abbastanza numerosa e persistente. Al naso piacevoli note evolute di fave di cacao, marasca fresca e sotto spirito, yogurt alla fragola. Quanta differenza con il Brut che è tutto spostato sulla frutta, in particolare la pera! In bocca è fresco, cremoso, acidulo, intenso, croccante, sapido e persistente. Una leggera nota ossidata che riscontro con piacere in tanti Pas Dosé lo rendono perfetto per sposarsi a formaggi a pasta dura e semidura un po’ grassi.

Chiudo con questa foto scattata al Vinitaly quest’anno, dove Mauro e Antonio mi hanno coccolata senza riserbo! Anzi, un vero piacere conoscere Mauro Fontana, che è davvero simpaticissimo e un direttore commerciale davvero in gamba! Grazie anche a Mario per la piacevole compagnia a pranzo, e a Laura per essere stata tanto gentile con Paco!

Anzi no, c’è un’ultima foto da vedere: Paco che comanda il carrello della spesa che mi hanno prestato alla Crai di Sulzano (grazie grazie grazie!) Per portare giusto 22 campioni di vino in duplice copia a Monte Isola… fortuna che Paolo è riuscito a caricare tutto in macchina carrello compreso!!

A prestissimo,

Chiara

P.S. Come sempre ringrazio Sony e Universo Foto per quel gioiellino di macchina fotografica RX100M4 con cui scatto le bellissime foto qui sul blog! 😍

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