Ieri sera ho tenuto una room su ClubHouse sul Carmignano e in particolare ho degustato il Carmignano DOCG 2017 “Poggilarca” e il Carmignano Riserva DOCG 2015 “Grumarello” di Artimino 1596. Voglio farti una premessa in tutta sincerità: sapevo che il Carmignano esisteva perchè avevo già avuto la possibilità di degustarlo qualche anno fa, ma non me ne ricordavo quasi l’esistenza. Nel monte vini che ho degustato nella mia vita il Carmignano è davvero un grande assente: con queste etichette credo che sfioriamo le 4 etichette totali! Per me questa denominazione è un po’ il fratello sfortunato del Chianti DOCG… in una classe di fenomeni – la Toscana – è quello studente timido che sta nell’ultimo banco in fondo, che a scuola va né bene né male e per questo è un po’ “invisibile”.

barco reale di carmignano villa medicea la ferdinanda

una villa e un barco reale dei Medici

Carmignano è un comune toscano di 14.697 abitanti in provincia di Prato, nel Montalbano. Montalbano… non ti dice qualcosa questo nome? Sì, esatto! Montalbano è anche una sottozona del Chianti DOCG. Carmignano è un luogo ricco di storia, una storia che si intreccia – come spesso accade – a quella della Famiglia de Medici. Proprio ad Artimino, un borgo medievale murato frazione di Carmignano in cima ad un colle del Montalbano viene costruita una delle più importanti ville medicee di tutta la toscana, La Ferdinanda, un gioiello dell’Architettura Rinascimentale dell’ormai anziano architetto Bernardo Buontalenti. Il Granduca Ferdinando I de’ Medici era uno che poteva permettersi di avere un guardaroba decorato con due dipinti come “Il ritratto di Pietro Aretino” di Tiziano (oggi nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, Firenze) e il “Bacco” di Caravaggio (oggi negli Uffizi, Firenze). Quindi perchè non costruire anche un grande Barco Reale per le attività venatorie?

bacco caravaggio barco reale di carmignano

Il Barco Reale era una grande riserva di caccia circondata da 50 km di mura che aveva nel suo cuore proprio villa La Ferdinanda, oggi Tenuta di Artimino con 70 ettari di vigneti di proprietà della famiglia Olmo. Barco, nelle lingue antiche del settentrione, significava proprio recinto, parco per il bestiame. Nato dalla necessità di disporre di un’area dove la selvaggina era sempre disponibile per le battute di caccia di famiglia, divenne presto anche il luogo di produzione di uno dei vini più amati dai Medici: il Barco Reale di Carmignano, tra le prime DOC ante litteram che la storia ricordi, tutte istituite nel 1716 da Cosimo III. Nel 1737, a causa di una mancanza di eredi legittimi, finì questa grande dinastia e il Barco Reale decadde anno dopo anno fino al suo smantellamento nel 1772. Il Carmignano e in particolare il Barco Reale di Carmignano, pur essendo molto amati dai Medici non ebbero per questo il tempo di imporsi nel mercato, tempo che invece aveva avuto il fratello fortunato, quello che stava sempre in prima fila e faceva un gran chiasso, quello che sicuramente anche tu conosci: il Chianti DOCG.

barco reale di carmignano mediceo

Carmignano DOCG

Il Carmignano DOCG è un vino rosso che viene prodotto nella fascia collinare tra i 250 m e i 400 m sul livello del mare dei comuni di Carmignano e Poggio Caiano in provincia di Prato. Viene elaborato per almeno il 50% da uve sangiovese, per massimo il 20% da uve canaiolo nero, per massimo il 20% da uve cabernet franc e cabernet sauvignon da soli o congiunti. Può contenere anche canaiolo bianco, trebbiano toscano e malvasia del Chianti per massimo il 10%.

Il Carmignano può essere considerato il bisnonno degli attuali Super Tuscan, ovvero grandi vini toscani ottenuti aggiungendo al sangiovese – sangioveto – un’uva francesca, ovvero proveniente dalla Francia, come cabernet e merlot. La sua tradizione in queste zone è antichissima, tanto che, come ti ho appena raccontato, Cosimo III ne protesse la Denominazione con questo editto del 1716 insieme al Chianti, al Pomino e al Vald’Arno di Sopra creando le prime DOC ante litteram. Per questo trovo davvero ingiusto che non sia diffuso come altri vini toscani e io per prima mi pento di non averne vasta cultura. Ma mi farò perdonare andando prima o poi nella splendida Tenuta di Artimino con mio marito a degustare qualche vecchia annata (sì, mi sono appena autoinvitata!), promesso!

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Carmignano DOCG 2017 “Poggilarca”, Artimino 1596

Si presenta di un colore rosso rubino intenso molto concentrato, quasi impenetrabile. Roteando il bicchiere mostra una certa consistenza. Al naso è molto elegante, con note di inchiostro, fragolina di bosco, vaniglia, fungo porcino e viola. In bocca è coerente, fresco, asciutto, caldo, con una grande spalla acida e un tannino ancora da smussare. Frutto lungo sul finale. Ha bisogno di tempo per arrotondarsi, ma già ora è molto piacevole se ben abbinato. Perfetto per sgrassare un fritto di sardine o un’anguilla alla brace se vogliamo fare un abbinamento vino rosso e pesce. Se invece vuoi stare su un abbinamento più classico abbinalo a salumi o primi piatti con sughi aromatici e/o saporiti come pappardelle ai porcini o al ragù di cinghiale. Si è abbinato alla perfezione anche con il Brillat-Savarin trufflé, un formaggio cremoso e grasso al tartufo di Borgogna che adoro.

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Carmignano DOCG Riserva 2015 “Grumarello”, Artimino 1596

Si presenta di un colore rosso rubino tendente al granato, concentrato e appena trasparente. Roteando il calice costa una buona consistenza. Al naso è elegantissimo, con note vanigliate che tradiscono un passaggio in legno. Profumi puliti e netti di noce, gelsi neri, foglie di tabacco, pelle e marasca sotto spirito. In bocca è molto piacevole, ben equilibrato, sapido, con un tannino presente, ma bilanciato da una bella morbidezza. Grande persistenza. Perfetto da abbinare alla carne d’agnello e alla selvaggina, ma anche da solo si beve davvero meravigliosamente. Nonostante la 2015 sia stata un’annata piuttosto calda questo vino non ha sofferto: i profumi sono eleganti e non si avvertono note troppo marcate di frutta in confettura. Anzi i gelsi neri sono freschissimi! Vino davvero splendido con un rapporto qualità prezzo semplicemente eccezionale!

barco reale di carmignano artimino

Nel pacco c’era anche una bottiglia di Barco Reale di Carmignano DOC 2019 “Ser Biagio”, ma quella non l’ho ancora aperta perchè voglio prima finire di godermi queste due bottiglie. Magari la stappiamo in abbinamento al formaggio Mont Blac che scalderò in forno… che ne dici?

Se ne vuoi sapere di più ti invito a dare un’occhiata al sito web di Tenuta Artimino.

Cheers🍷

Chiara

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