Scrivere dell’esperienza che abbiamo vissuto a Castello di Spessa per me non è affatto facile, soprattutto in un periodo storico incredibile. Nel giro di 3 settimane tutto è cambiato a causa del Coronavirus. Abbiamo trascorso un week-end così magico che, sinceramente, temevo di non trovare le parole e avevo paura di sminuirlo. Io non sono una giornalista e non faccio cronaca. Come wine blogger racconto le emozioni che vivo quando ho la giusta ispirazione per valorizzarle. Oggi sento che è giunto il momento per parlarti di questo luogo incantato che dovresti assolutamente visitare. A Capriva del Friuli, in provincia di Gorizia e a pochi km dal confine sloveno, sorge un magnifico maniero con una serie di proprietà annesse che Barbara e Loretto Pali hanno riportato a brillare. Tra queste mura ho capito che non esiste il momento giusto, ma la persona giusta, nel luogo giusto, capace di far diventare qualsiasi momento quello giusto. Quindi grazie di cuore per averci dato l’opportunità di vivere questa esperienza così splendida proprio a San Valentino 2020! 😍

Castello di Spessa: una scelta romantica

Barbara è lo specchio di questo luogo: bellissima, discreta, elegante. Barbara ti mostra quella bellezza vera, che nulla chiede alla volgarità e tutto svela cautamente con l’armonia. Negli anni ho imparato che le principesse sono silenziosi quadri coperti da stoffe poco vistose e tagliate con cura, eppure è impossibile non notarli quando hai la fortuna di saperli apprezzare. Per me cercare di togliere il velo e poter ammirare, nonché comunicare, questo è un qualcosa che sento tanto dono quanto dovere.

Nulla a che vedere con certi rospi gracchianti che tutto mostrano per nascondere la reale incapacità di offrire qualcosa di vero. Loretto, invece, ha ingannato il tempo con una vitalità e un’intraprendenza straordinarie e Castello di Spessa è la sintesi di entrambi. Per questo è una scelta romantica che ti consiglio di fare in coppia, anzi… appena l’emergenza sarà finita e sarà possibile parti e goditi il momento! In questo periodo di incertezze, scegliere un luogo magico in cui abbandonarci tra le rassicuranti braccia di chi amiamo dovrebbe essere un’esigenza sacra per ognuno di noi. Spero di cuore che il Coronavirus ci insegni proprio questo, ma te ne parlerò domani nel mio prossimo articolo.

 Suite raffinate, pulite, eleganti, mai ostentate

Amo soggiornare nei castelli… e a Bordeaux, ad esempio, ne ho visitati -e vissuti- tantissimi. La cura del dettaglio che ho trovato a Castello di Spessa però è un qualcosa di assolutamente unico. La cosa che ho più apprezzato è la capacità di essere appariscenti senza ostentare nulla. La nostra camera era davvero splendida, con un letto grande, comodissimo e con delle lenzuola morbide perfettamente stirate dove è stato bellissimo fare l’amore.

L’unica cosa che ho trovato superflua è stata la TV satellitare, ma so che tanti clienti la gradiscono e “deve” esserci! Anche il bagno in camera è bellissimo e curato, presenta una doccia spaziosa e  dei deliziosi set per la cura del corpo di ottima qualità che ho utilizzato praticamente per fare tutto!

La colazione è servita in una cucina di rara bellezza, dove si susseguono vetri pregiati e vasellame in rame lucente. Il buffet è ampio, con pane fresco, ottimi formaggini, brioche, torte, biscotti, yogurt, affettati, marmellate, uova sbattute, frutta… e tutto quello che un ospite può desiderare! Anche la selezione di tè, a cui proprio la mattina non so rinunciare, è fantastica.

Stile luxury? Of course!

Ti piace giocare a golf o preferisci aspettare la tua dolce metà comodamente seduta sullo splendido divano chesterfield del country club? Qualsiasi sia il tuo stile, c’è sicuramente una proprietà all’interno di Castello di Spessa in cui sentirti perfettamente in sintonia. Anche l’offerta dell’ospitalità è declinata su vari livelli che sono sempre accomunati dallo stile attento e discreto che governa il maniero. Sono certa poi che visitarlo in primavera/estate sia ancora più ricco di opportunità!

Castello di Spessa: Vini splendidi tra Collio e Isonzo

Al nostro arrivo venerdì sera Valentina Ursic ci ha guidato nella degustazione dei vini prodotti dall’azienda, dove ho particolarmente apprezzato la comparazione tra la zona del Collio e quella dell’Isonzo. Una fantastica esperienza didattica, grazie! Stesso vino, stessa annata, due espressioni diametralmente opposte, entrambe di straordinaria qualità. In sintesi posso dire che Isonzo offre vini adatti a un pubblico di winelover “principianti”, più immediati nei profumi e nell’approccio in bocca. Tra tutti quello che ho preferito è il Friulano 2018 per il suo intenso profumo di tè al limone che ho ritrovato anche in bocca.

Il Collio dona invece vini per winelover con una bocca più allenata, tutti dotati di grande eleganza. Anzi, direi che eleganza è la parola simbolo dei vini di questa cantina. Delizioso il Segré, il Sauvignon, con le sue note vegetali che sfumano nel pompelmo rosa. L’ho trovato un’espressione incredibile e coerente di questo vitigno che personalmente adoro.

I due vini che in assoluto mi sono piaciuti di più sono il Casanova Pinot nero e il San Seriff Pinot Bianco Riserva 2012. Si sente nitidamente che questo pinot bianco riserva fa un periodo di botte nuova: il naso è un tripudio di vaniglia, cioccolato bianco e scorza di arancia. La bocca è morbida, coerente e freschissima nonostante i 7 anni che ha trascorso in bottiglia ad affinare. Il rapporto qualità/prezzo/soddisfazione finale è straordinario: lo trovi in carta a 79 € alla Tavernetta del Castello. Ho trovato particolarmente buono anche il Merlot Torriani che ho avuto modo di assaggiare a casa nei giorni successivi.

 Castello di Spessa: una delle cantine più spettacolari del Collio

Secondo me i vini sono così buoni perchè affinano nelle cantine medievali e nel bunker sotterraneo, scavato durante la Seconda Guerra Mondiale, ma scoperto solo durante la ristrutturazione del 1987. Qui le condizioni sono ottimali: la temperatura è costante a circa 14 gradi e l’umidità è perfetta.

Una visita guidata è assolutamente d’obbligo se ami i vini friulani. Oltretutto hai la possibilità anche di organizzare una degustazione nelle cantine medievali… non è fantastico?

Castello di Spessa: e se organizzassi qui le tue wine wedding?

Girovagando nelle sale del maniero e nel parco dedicato a Casanova (con Francesco e Marina Tagliaferri dell’ufficio stampa Agorà che ci ha fatto da meravigliosa guida in questi giorni) ho pensato che Castello di Spessa è la location perfetta per delle wine wedding da sogno!

Lo ammetto, io ho una visione del matrimonio un po’ diversa da quella “convenzionale”… infatti non amo affatto l’esigenza di trasformarlo in una festa con centinaia di parenti di dodicesimo grado, animazione, balli di gruppo, abiti e impalcature corporee fintissime e costosissime… più una serie di inutili dettagli finalizzati a dimostrare di essere titolati a dimostrare qualcosa che ha poco a che vedere con l’amore e con l’impegno.

Personalmente, anche se sono atea, ho un’idea del matrimonio più “sacra” di tante giovani sposine più o meno credenti che partono 2 (a volte addirittura 3) anni prima ad organizzare feste paesane che trovo spesso addirittura carnevalesche. Giuro, mi è capitato di vedere un video di matrimonio con la canzone di Heather Parisi “Cicale” prima, durante e dopo il pranzo nuziale!

 Il mio matrimonio ideale

Immagino una cerimonia all’aperto e un pranzo semplice, ma curato, in uno splendido giardino panoramico, dove, in un unico tavolo rettangolare con non più di 20 ospiti, si susseguono non più di 5 portate servite in tempi ragionevoli per non farmi perdere la pazienza.

 Una elegante suonatrice d’arpa (pianoforte? sax? violino?) e un fotografo sono le uniche comparse -oltre chi effettua il servizio al tavolo naturalmente- che apprezzo davvero. Mi piace l’idea di organizzare tutto in meno di 2 mesi, di farmi la sera prima un lungo bagno caldo mentre fumo un sigaro nicaraguano e poi truccarmi e farmi i capelli da sola la mattina, di indossare un vestito bianco di pizzo corto, sandali gioiello senza tacco e un paio di orecchini lunghi e vistosi dal tocco gitano. Mi piace l’idea di godermi ogni istante, di spedire gli ospiti al tramonto per vivere una serata romantica e una notte splendida piena di emozioni col mio neo marito! Quindi non sono forse la persona giusta per parlare di feste di matrimonio… o forse sì dal momento che sono un’inguaribile romantica?

Matrimonio al Castello

Per coloro che hanno più di una dozzina di parenti da invitare, qui il giardino è grande e suggestivo e le sale del castello affascinanti! Inoltre sono sicura che Castello di Spessa è capace di accontentare sia la sposa più vistosa sia quella più discreta: quando una location è stupenda, è stupenda e basta!

Ogni salone è perfetto per realizzare un ricevimento da favola! Sicuramente se amassi l’idea di sposarmi all’interno sceglierei questa sala di questo stupendo azzurro carta da zucchero. Certo nella mia foto non è addobbata a festa, ma immaginatela con i decori dei tuoi sogni… che meraviglia può diventare! 😍

Io che sono un po’ maschiaccio mi sono immaginata in questa sala stupenda giocare a biliardo fumando un sigaro e bevendo Armagnac!

Questo salone invece mi ha fatto venire in mente la caccia… e mi sono ricordata che qui le feste sono organizzate anche nella “Casa di Caccia”, una bellissima casa colonica ristrutturata dove celebrare i matrimoni più intimi e romantici! C’è anche un grande fogolâr, simbolo delle case friulane. A casa di Marina ne abbiamo visto uno spettacolare con tantissime teiere che mi hanno colpito! Ecco, in caso di maltempo questa Casa della Caccia alle pendici del bosco sarebbe perfetta anche per il mio matrimonio ideale!

Degli ambienti di Castello di Spessa quello che più mi ha colpita sono le atmosfere. Mi immagino davvero bellissime cerimonie celebrate in saloni o nel parco secolare!

Castello di Spessa: ci torniamo quest’estate insieme?

Abbiamo visto in anteprima un qualcosa di meraviglioso: Vinum, la nuovissima SPA dedicata alla vinoterapia che aprirà nei prossimi mesi. Ti anticipo che gli ambienti sono semplicemente PAZZESCHI e i trattamenti INCREDIBILI. Sulla bontà dei polifenoli per la cura del nostro corpo e la nostra bellezza posso solo dire che a me quasi 35 anni non li dà nessuno… e sono certa che quasi nessuno sospetta che tra me e il mio compagno ci sono così tanti anni di differenza (che io ho in più…) quindi il vino fa davvero miracoli! 😄 In più il panorama è mozzafiato… non vedo l’ora di tornare per provare qualche trattamento!

Cheers ❤️🍷 

Chiara

P.S. Grazie come sempre a Sony e a Universo Foto per la splendida RX100M4 che mi ha consentito di fare queste foto meravigliose, soprattutto quelle della cantina. La luminosità era scarsa, ma come sempre la mia macchina fotografica compatta professionale ha fatto la differenza!

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(61 recensioni dei clienti)

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I Edizione: 31 ottobre 2018, formato 16,5 x 24 cm, 300 pagine in bianco e nero – ISBN 978-88-943070-1-6 [ESAURITO]

II Edizione: 1 dicembre 2019 – formato 16,5 x 24 cm, 430 pagine in bianco e nero, ISBN 978-88-943070-8-5 [IN VENDITA]

 34,00 IVA inclusa!

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