Sono stata parecchio indecisa se scrivere qualcosa in merito al Coronavirus, di cui sono certa senti già parlare praticamente tutto il giorno. In Italia siamo a quota 3.089 casi, 107 morti e 276 guariti. Allarmante la situazione dell’Emilia-Romagna che su appena 2.500 tamponi registra 544 positivi (1 su 4) e 22 decessi. In Lombardia sono stati fatti 12.138 tamponi con 1820 casi (1 su 7) e 73 decessi. Meglio in Veneto, che su 10515 tamponi conta appena 360 casi (1 su 30) e “solo” 6 decessi. [Dati aggiornati alle ore 17 di oggi, 4 marzo 2020]

Da poco più di un mese vivo col mio fidanzato Francesco e ci dividiamo la settimana tra Monte Isola e Remedello in provincia di Brescia. In entrambi i paesi per ora nessun contagio, ma a Calvisano (che dista appena 9 km da Remedello) oggi è morta una persona e a Marone (che dista appena 2 km da Monte Isola) è stato annunciato il primo infetto. Qui ci troviamo fuori dalla temuta zona rossa lodigiana, ma la zona rossa sta ampliando i suoi confini anche ad alcuni paesi bergamaschi avvicinandosi inesorabilmente verso di noi.

Per questo, quando sento definire il Coronavirus “una semplice influenza con una bassa mortalità” da scellerati che non si rendono conto dell’emergenza in cui viviamo qui nel Nord Italia mi sale una rogna fulminante! Ieri mattina ho ricevuto il comunicato stampa di Verona Fiere che ha spostato il Vinitaly -sold out da novembre scorso- a giugno, precisamente dal 14 al 17. Per caso hai mai visto spostare il Vinitaly per l’influenza stagionale?

Coronavirus: ricordi che il Vinitaly per le cantine è un luogo di lavoro?

Il Coronavirus ha colpito -principalmente- le tre regioni più produttive d’Italia: Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Qui si registra un incremento dei casi giornalieri allucinante. In 24 ore i bresciani contagiati sono passati da 16 a 61 e altre 2 persone sono morte. Non voglio fare allarmismi di nessun genere, ma nemmeno sentirmi dire che la scelta di spostare il Vinitaly è una cazzata come ho sentito da qualcuno oggi.

Certo, i contagiati sono per lo più over 60, ma anche la mia mamma ha 60 anni e non mi risulta che i 60enni debbano avere una scadenza così ravvicinata per legge naturale. Poi il problema è che 1 su 10 va in terapia intensiva, e se ogni giorno ci entrano decine di persone, i reparti sono pieni. E chi ne ha bisogno per altre patologie o interventi lo spediamo a casa o lo lasciamo morire? Siete degli scellerati, scusatemi. Fatevi un calice di Tavernello e non scomodatevi a venire al Vinitaly a giugno, se avete tanto da lamentarvi e da criticare la scelta di Verona Fiere.

Poi, se non avete lo sbuzzo di temere il contagio per voi e per i vostri cari (non avete nemmeno un parente stretto o un amico a cui volete bene over 60?), abbiate quantomeno il rispetto di tutte le cantine che -lo so, non ci crederete mai- non spendono fior di soldini per partecipare al Vinitaly per farvi godere o ubriacare (a seconda dei casi)! Che affluenza pensi possa avere una fiera internazionale in una delle regioni più colpite quando gli equipaggi dell’America Airlines disertano i voli per Malpensa per paura del contagio? Fare il Vinitaly tra un mese era solo una follia in cui a rimetterci davvero erano principalmente le cantine.


Mi immagino i padiglioni vuoti, i vignaioli e gli operatori che parlano con 2 mascherine una sull’altra, i pochi avventori rigorosamente ad almeno un metro di distanza che si tolgono velocemente la mascherina per fare un sorso. Bel modo di lavorare, complimenti! Ah, giusto! Qualcuno si dimentica sempre che il Vinitaly è un luogo di lavoro e noi sommelier dovremmo essere i primi a rispettarlo, con l’orgoglio del titolo che portiamo.

La decisione di rimandare il Vinitaly secondo Mantovani e Cotarella

“In considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business”. Giovanni Mantovani, direttore generale di Verona Fiere. In effetti non solo il Vinitaly di Verona è stato rimandato, ma anche il Cosmoprof di Bologna e il Salone del Mobile di Milano.

Verona Fiere sta attivando una task force per assistere i propri clienti in ogni ambito necessario alla riorganizzazione delle manifestazioni posticipate e in stretta collaborazione con le associazioni di riferimento predisporrà tutte le azioni di incoming necessarie a garantire la presenza di buyer e operatori professionali qualificati. Sulle nuove date, inoltre, Confcommercio Verona e Cooperativa Albergatori veronesi hanno espresso massima disponibilità per favorire lo spostamento delle prenotazioni.

coronavirus assoenologi riccardo cotarella


Ha parlato molto bene Riccardo Cotarella, presidente di Assoneologi: “La decisione assunta da Veronafiere su Vinitaly e supportata dalle associazioni della filiera, deriva da considerazioni intelligenti e imprenditoriali. Non si può immaginare un Vinitaly fiore all’occhiello del settore vitivinicolo italiano, nonché evento che tutto il mondo ci invidia, ridimensionato più o meno fortemente nelle presenze di operatori che al momento danno previsioni non soddisfacenti. Questo significa tutelare l’operatività dei nostri produttori e allo stesso tempo proteggere l’immagine del vino italiano e di Vinitaly nel mondo”. A proposito di questo immenso enologo italiano, sai che cura anche i vini di Castello di Cigognola, proprietà della famiglia Moratti?

Coronavirus e Vinitaly: hai voglia di fare polemica? Sul serio?

Uno svolgimento del Vinitaly come che nulla fosse accaduto non è possibile. Il Coronavirus è nuovo, difficilmente possiamo auspicare di essere certi della situazione da qui a un mese. Anzi, a veder la Cina, pur concordando di essere più bravi, Quindi per favore, BASTA BASTA BASTA POLEMICHE. Siamo in emergenza, bisogna essere uniti e forti per rilanciare l’immagine dell’Italia nel mondo. Dalle stelle alle stalle è un attimo, vediamo di fare squadra ed impegnarci per essere ancora più bravi quest’anno e fare un Vinitaly di cui si parlerà a lungo per la sua bellezza, la sua qualità e la sua efficienza.

Vinitaly: ecco le date di tutti gli eventi

Vinitaly Design International Packaging Competition 25 marzo 2020
5StarWines / Wine without Walls 15-17 aprile 2020
VIA-Vinitaly International Academy 8-12 giugno 2020
Vinitaly and the City 12-15 giugno 2020
OperaWine 13 giugno 2020
Vinitaly-Sol&Agrifood-Enolitech 14-17 giugno 2020


In bocca al lupo a tutti gli operatori, come sempre metto a disposizione il mio wine blog per ogni vostra necessità.
Cheers 🍷 
Chiara
P.S. Sentiti libero di lasciarmi un commento per farmi sapere cosa ne pensi. Prometto che se sarà una polemica, mi limiterò a lanciarti la maledizione di Bacco (che trasforma ogni bottiglia di vino nella tua cantina in un cartone di San Crispino). 😅😈

Come diventare sommelier

(61 recensioni dei clienti)

Tutto quello che c’è da sapere sul vino in un solo libro. Il manuale è pensato per tutti gli aspiranti sommelier, ma è utilissimo anche per i “già sommelier” che vogliono ripassare, per i winelover che vogliono cominciare a dare basi concrete alla loro passione e per gli operatori di settore che vogliono guadagnare di più imparando sia a gestire la cantina del loro ristorante sia a vendere la bottiglia giusta ai loro clienti.

I Edizione: 31 ottobre 2018, formato 16,5 x 24 cm, 300 pagine in bianco e nero – ISBN 978-88-943070-1-6 [ESAURITO]

II Edizione: 1 dicembre 2019 – formato 16,5 x 24 cm, 430 pagine in bianco e nero, ISBN 978-88-943070-8-5 [IN VENDITA]

 34,00 IVA inclusa!

Svuota

IN OMAGGIO, solo per chi compra il mio libro su Perlage Suite, una copia della Prima Edizione da Collezione della mia Guida Vini Spumanti "500 Bolle in 500", prezzo di copertina 25,30 €.

ItalianoEnglishDeutschFrançaisEspañolNederlandsPortuguêsРусский日本語简体中文