Quando la giornalista – e presto anche mia testimone di nozze – Marina Tagliaferri dell’Ufficio Stampa “Agorà” ci ha invitato ad andare a degustare i Franciacorta Lantieri de Paratico, a visitare l’azienda e a pranzare nel loro agriturismo Corte Lantieri sono stata molto contenta perchè, pur avendo già sentito parlare di questa storica cantina franciacortina, non avevo mai avuto modo di provare nulla. Eppure il loro Franciacorta Cuvée Brut NV ha conquistato il titolo di World Champion al The Champagne & Sparkling Wine World Championship 2019 (CSWWC) di Londra, com’è possibile che non l’avevo mai assaggiato? 😳  Oltretutto non avevo mai visto il borgo di Capriolo e mi ha ricordato qualche paesino arroccato della Provenza… solo che al posto dei campi di lavanda ci sono i vigneti di Lantieri! E dire che io di Capriolo conoscevo solo il suo delizioso salame De.Co. chiamato RET, piuttosto grosso, con la carne tagliata a coltello e profumato di scorza di agrumi, aglio, salvia e vino curtefranca bianco!

corte lantieri

La giornata non era delle migliori, ma del resto è da fine maggio che qui sul Lago d’Iseo il meteo sembra impazzito. Uscire e vestirsi è tipo un terno al lotto: 10 minuti piove e fa freddo, 10 minuti c’è il sole e fa caldo… oggi ha pure grandinato (Speriamo non ci siano stati danni, dato che siamo piuttosto avanti…)! Comunque l’agriturismo Corte Lantieri è delizioso… e la chicca è sicuramente la piccola e intima piscina nella terrazza sui vigneti! Mi sa che qualche volta ci toccherà andare a trovarli dato che nel residence dove vivo ci tocca tenere chiusa la piscina causa Coronavirus per quest’estate! 😥

corte lantieri franciacorta

Un gentile Gabriele ci ha fatto accomodare in un tavolo davanti alla vetrata con una meravigliosa vista sui vigneti. Bellissimo, peccato la tenda non ideale per fare foto causa controluce… ma spero di riuscirti comunque a trasmetterti la piacevole atmosfera che ha pervaso il nostro pranzo. Ottimo il cestino del pane che, per me, fa assolutamente la differenza in un ristorante… poche cose mi fanno più girare i miei grossi chicchi d’uva dei cestini con pane triste, vecchio e poco appetitoso!😡🤯

Siamo stati accolti con un calice del famoso Franciacorta Cuvée Brut che ho trovato piacevolmente croccante e minerale. Un Franciacorta ben fatto che sicuramente può esprimersi al meglio lasciandogli il tempo di evolversi. Sicuramente il suo punto di forza è il basso dosaggio zuccherino: appena 5g/l quando un brut può contenerne fino a 12g! Elaborato da uve 80% chardonnay, 10% pinot bianco e 10% pinot nero, fa la prima fermentazione in tini d’acciaio e piccoli botti di rovere, la seconda in bottiglia e poi riposa almeno 24 mesi prima della sboccatura.

corte lantieri franciacorta

Ho gradito il crudo di benvenuto (o culaccia?), ma il motivo per cui Corte Lantieri vale la visita è il suo risotto al Franciacorta Millesimato. Sul serio, DEVI provarlo: lo annovero tra i migliori 3 risotti della mia vita! E bada che conquistarmi con i risotti non è facile: non amandoli particolarmente sono parecchio esigente! Cremosità, equilibrio, sapore… definirlo commovente non basta! 😍

[Piccola parentesi – come fare il ristotto perfetto?]

In effetti io stessa con i risotti me la cavo piuttosto bene: sono una fighetta da Carnaroli, sminuzzo la cipolla di tropea che Edward mani di forbice scansati proprio e tosto il riso in una nocciolina di burro prima di mescolarlo con la cipolla stufata a parte sempre in poco burro. Una sfumata veloce con una buona bolla bianca (e mentre si cuoce faccio fuori almeno un altro calice) e via di mestoli di brodo bollente… possibilmente di cappone (tranne per i risotti di pesce, che però non preparo quasi mai). Quando è pronto coprilo con un canovaccio e nel frattempo sciogli il burro in mezzo bicchiere dello stesso vino che hai utilizzato per sfumare, aggiungi un tocco d’aceto, un bel pugno di formaggio grattuggiato e manteca velocemente e delicatamente. A Corte Lantieri hanno utilizzato un formaggio di malga della Valcamonica… ottima scelta: il Parmigiano Reggiano è buonissimo, ma più coprente.

corte lantieri franciacorta

In abbinamento ci hanno servito il Lantieri Franciacorta Satén, che è anche il miglior vino della giornata! Viene elaborato da uve chardonnay in purezza e, dopo la rifermentazione in bottiglia, affina sui lieviti almeno 30 mesi. Anche per questo vino ho apprezzato tantissimo il dosaggio zuccherino basso, la bolla fine e croccante ma più cremosa e le note minerali.

Dopo questo risotto spettacolare ci hanno servito il manzo all’olio tradizionale di Rovato che, a dispetto del nome, non è affatto unto. Questo piatto è tipico della cultura bresciana e in particolare di Rovato e si prepara cuocendo il manzo, generalmente il taglio cappello del prete in acqua e olio dopo averlo rosolato in un trito di aglio, cipolla, prezzemolo, capperi e acciughe. Mi piace molto prepararlo anche a casa: è semplice ma gustosissimo. In accompagnamento ci hanno servito il Lantieri Franciacorta Brut Rosé, purtroppo sboccato ad aprile 2020. Come sempre sarò sincera: non ho condiviso la scelta di servire a un professionista uno spumante appena sboccato. Questo perchè è più facile che un palato meno allenato apprezzi una sboccatura giovane (in questo caso davvero giovanissima). Comunque sono certa che, lasciato riposare per il giusto tempo, sia un Franciacorta davvero capace di regalare soddisfazioni!

corte lantieri franciacorta

Dopo ci è stata proposta una bavarese al pistacchio ricoperta di frutti di bosco cremosi, molto piacevole. Ho apprezzato un sacco anche il servizio del caffè: curatissimo e accompagnato da due biscotti semplicemente divini.

corte lantieri franciacorta

Lantieri de Paratico: la storia

I Lantieri de Paratico sono una nobile famiglia bresciana le cui radici franciacortine risalgono ad oltre 1000 anni fa, nel 930 d.C. Il suffisso nobiliare “de Paratico” ci suggerisce il loro precedente insediamento nel paese omonimo, dove fecere costruire un magnifico castello, dove fu ospitato anche Dante Alighieri. Il sommo poeta fu talmente ispirato dalla bellezza della Franciacorta che le dedicò alcuni versi del Canto del Purgatorio. La famiglia Lantieri si trasferisce nel vicino Capriolo intorno al 1500 e, in questi anni, pone le prime basi della sua tradizione vitivinicola. Il loro “Rubino di Cortefranca” era apprezzato soprattutto alla corte dei Gonzaga di Mantova, ma anche dai signori di Milano e Ferrara. Ancora oggi fanno parte dell’impianto aziendale le antiche strutture del XVI secolo. La cantina vini di oggi l’ha fondata il nonno, con una particolare attenzione alla vinificazione delle sole uve provenienti dai vigneti di proprietà e raccolte manualmente all’apice della loro maturazione fenolica e tecnologica.

corte lantieri franciacorta agriturismo

Oggi l’azienda ha 20 ettari di vigneto di proprietà e produce circa 150.000 bottiglie l’anno collocandosi in Franciacorta come una piccola e curata realtà familiare. La maggior parte delle bottiglie sono dedicate alla rinomata DOCG Franciacorta, ma anche la produzione di Curtefranca è da provare. Non dimentichiamo infatti che il Franciacorta è un’invenzione relativamente recente – si parla del 1961- e quando siamo dinanzi a cantine come Lantieri de Paratico con una storia vitivinicola secolare anche la produzione di vini fermi è una tradizione consolidata.

Sicuramente ti consiglio di visitare Corte Lantieri, innamorarti del suo risotto al Franciacorta Millesimato e del suo Satén e di farti coccolare da un pomeriggio di relax nella piscina panoramica. Poi approfitta di una delle 7 camere panoramiche rifinite con pregio e arredate con gusto e vivi un’indimenticambile Franciacorta Experience! Sarà che io mi sto per sposare, ma la prima cosa che ho notato è che Corte Lantieri è una location perfetta per realizzare delle wine wedding da sogno, magari scegliendo proprio una bottiglia del loro Franciacorta Campione del mondo come bomboniera per gli invitati: figurone e gradimento assicurati! 😍

Cheers 🥂, Chiara

Agriturismo Corte Lantieri 
Via Videtti 3, Capriolo (BS)
Tel. 030 7364071 | E-mail: info@cortelantieri.it

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