Mancano 15 giorni a Natale 2019 e 15 minuti fa ho detto a Fabrizio (il mio migliore amico, il fratello che non ho mai avuto, il mio socio) che a Febbraio mi prendo tutto il mese di ferie. Si è messo a ridere, dicendo che ne ho bisogno. Credo che si è messo a ridere perchè sa perfettamente che io non riesco a non lavorare per più di 10 ore di fila. Ecco, a proposito, io oggi sono in fila. Sto aspettando, più o meno stoicamente, il mio turno. Mi piace aspettare anche se sono impaziente e a volte voglio tutto e subito. A volte questa impazienza, con la miccia accesa da un’ambizione sconfinata, si traduce in una vera e propria spericolatezza nell’affrontare la vita. Ecco perchè oggi ho deciso, per la prima volta, di mettermi in fila. Oggi sono consapevole che il mio turno sta arrivando, vedo il mio momento giusto un paio di persone avanti a me. Va bene, oggi sono io che posso aspettare.

Io ricomincio da qui è un articolo che parla di me e non di vino. Ecco, ho detto un’altra cosa che fa ridere: io non riesco a scrivere più di 10 righe senza nominare il vino. Qui perchè ora voglio fare il punto di tutto quello che è successo quest’anno. Qui perchè sono 22 giorni che non scrivo sul mio wine blog, e questo mi manca terribilmente. Qui perchè un blog, per definizione, è prima di tutto un diario. 

Ho 34 anni. A volte me ne sento 24 perchè sono entusiasta della vita. A volte me ne sento 84 perchè sono rassegnata dalla vita. Non sono una donna felice. Tra 8 giorni sarà il primo anniversario dalla morte di mio padre, il mio tutto,  quindi non posso essere felice. Però posso dire di me che sono una donna realizzata e, per questo, squisitamente appagata.

A gennaio avevo scritto un articolo dedicato a mio padre riguardo 8 buoni propositi che volevo realizzare nel 2019. Io ricomincio da qui. 

  1. Fare oggi quello che potrei fare domani.
  2. Rimettermi in forma nel corpo e nella mente.
  3. Evitare le persone tossiche e non accontentarmi di rapporti mediocri.
  4. Creare almeno 4 buone abitudini ed essere costante nel seguirle.
  5. Fare pace con la burocrazia e l’amministrazione del mio lavoro.
  6. Imparare a gestire il mio tempo per avere più tempo per me.
  7. Imparare a parlare inglese in modo fluido.
  8. Creare un calendario editoriale e scrivere 8 articoli ogni mese sul mio wine blog Perlage Suite. 

I propositi sono 8 perchè sono nata l’8 maggio alle 8. Perchè l’8 è il mio numero preferito. Perchè l’8 non è solo un numero, è l’infinito. E quindi cosa è successo quest’anno?

Ho imparato a fare oggi quello che potrei fare domani. Lo faccio l’ultima ora della giornata? Spesso. Però lo faccio. 

Ho perso 10 kg da agosto a oggi e ho compiuto un percorso di crescita personale ed emotiva importante. 

Ho mandato a ranare tutte le persone tossiche e ho chiuso il rapporto mediocre di cui mi ero accontentata solo perchè mio padre era morto e avevo paura ad affrontare questo dolore da sola. Oggi coltivo solo rapporti di qualità che arricchiscono la mia vita e mi portano sempre sorrisi e mai lacrime. 

Ho creato 2 buone abitudini: fare una lunga passeggiata almeno 3 volte alla settimana e ricominciare a leggere. 2 nuove abitudini, non 4, ma sono stata costante. 

Ho imparato a ritagliarmi 1 ora al giorno per prendermi cura di me in mille modi diversi e questo mi fa sentire davvero bene. 

Non ho fatto pace con la burocrazia, ma ho capito come fare pace e conto di farla nel 2020 grazie a un commercialista davvero paziente. 

Non ho migliorato il mio inglese parlato, ma nei due viaggi che ho fatto all’estero quest’anno e alle fiere mi hanno detto che me la cavo bene. Forse guardare i documentari sulla Napa Valley in inglese a qualcosa è servito. Anzi sicuramente è servito, perchè la seconda edizione del mio libro “Come diventare Sommelier” contiene un approfondimento sulle AVA della Napa Valley che mi rende particolarmente orgogliosa. 

Ho scritto 36 articoli sul blog invece dei 96 che mi ero ripromessa. Ma ho ancora 21 giorni da oggi alla fine dell’anno e, se mi impegno, posso arrivare a 40, che sono più dei 39 che ho scritto l’anno scorso. 

Ho mollato tantissime volte, ma mi sono sempre rimessa in pista. Anzi in fila. Soprattutto ho capito, finalmente, che non sono una persona che molla e che se mollo, anche solo per qualche giorno, l’unico risultato che ottengo è essere qualche posto più indietro nella fila. 

Oggi ricomincio da qui, da diversi posti avanti in fila, anche se da soli non sono bastati per farmi essere la prima della fila. Per questo ho imparato a perdonarmi e ad adorare la mia umana imperfezione.

La verità è che sono più fragile oggi di 10 anni fa, anche se 10 anni fa mi avevano detto che crescendo si diventa più forti. La  verità è che crescendo, sono diventata soprattutto più consapevole di me e ho imparato a volermi bene come donna unica e speciale che merita tutta la considerazione del mondo non solo per i risultati che raggiunge, ma per il solo fatto di esistere. 

Però ecco, diciamocelo… i risultati sono un bonus olfattivo importante della mia persona.

I risultati hanno un buono odore. 

A 8 anni dissi ai miei genitori che volevo vivere scrivendo su un lago. Oggi lo faccio. Precisamente faccio parte di quel 4% di autori che vivono scrivendo, in un panorama definito “disperato” come quello del mercato del libro italiano. Nei mercati emergenti le case editrici mi corteggiano per aggiudicarsi i diritti esclusivi della seconda edizione del mio libro “Come diventare Sommelier” che è uscita il 1 dicembre e vi spedirò tra pochi giorni, tempo di riceverla dalla stamperia, e il prossimo anno lo terrò in mano in chissà quante lingue. Di sicuro in italiano e in inglese. 

Ho imparato che tutto si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Anche i buoni propositi.

Perchè l’unica cosa che facciamo di davvero sbagliato nella nostra vita è perseverare in ciò che non ci realizza pensando di avere tempo o che i nostri sogni siano solo sogni e non siano così importanti. 

Non abbiamo tempo. La buona notizia è che solo tu puoi guidare l’auto della tua vita… tieni ben saldo il volante tra le tue mani e sterza più che puoi verso i tuoi sogni perchè sono davvero così importanti. 

Due mezze persone non fanno una persona intera. Solo una persona intera fa una persona intera. Nasciamo e moriamo soli, ma viviamo per compiere un percorso appagante verso il successo personale da condividere con le persone che amiamo. 

Possibilmente con un calice di vino.

Anzi facciamo una bottiglia intera. E che sia buona, mi raccomando. 

Ora vado a stappare la bottiglia che farà da sottofondo al mio prossimo articolo. 

Mancano solo 15 giorni a Natale 2019, e io ricomincio da qui.

Tu da dove ricominci? 

Cheers🍷🥳🥳🥳📕❤️

Chiara

 

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