Ecco una degustazione che ho fatto durante questo splendido Vinitaly 2019 di cui non ti ho ancora parlato: una verticale di Telos Bianco di Tenuta Sant’Antonio a cui mi ha invitato Agnese di Wine Meridian che ringrazio! 

Il progetto Télos nasce dalla volontà di proporre un vino salutare e di alta qualità, senza solfiti aggiunti. Il tappo è in sughero, e il vino evolve in bottiglia senza rovinarsi, come testimonia la splendida annata 2012 che ho degustato. 80% garganega e 20% chardonnay provenienti da viti di oltre 25 anni allevate a guyot e pergola in terreni a medio impasto collocati a 100 mt sul livello del mare. Quello del Télos è un vigneto ad alta densità di impianto: tra 3.300 e 6.000 piante/HA. Dopo la vendemmia si procede alla sgranellatura dei grappoli e ad una pressatura soffice a freddo (8/9 °C) con pneumopressa in ambiente inerte (totale assenza di ossigeno). A questo punto si esegue la fermentazione a temperatura bassa (14/15 °C) senza aggiunta di solfati e di sali azotati. Il batonnage avviene una volta alla settimana fino a primavera. Anche il processo di stabilizzazione a è freddo. Il vino affina in serbatoi di acciaio inox. Ogni anno sono prodotte circa 12.000 bottiglie.

La degustazione è stata condotta con maestria e simpatia da Antonio Paolini, giornalista e critico enogastronomico. Purtroppo non sono riuscita a seguirlo molto perché per me che amo soffermarmi e scrivere su ogni vino era troppo veloce… ma gli altri presenti non scrivevano molto quindi sicuramente se lo sono goduti di più!

 

Tenuta Sant’Antonio: Télos 2017 🌕🌕🌕🌕🌗

Si presenta di un bel giallo paglierino concentrato e brillante e roteando il bicchiere si evince la sua bella consistenza. Al naso è intenso, profumatissimo e molto elegante. Riconosco immediatamente note di arancia rossa, pera, basilico al limone, frutto della passione. In bocca è coerente, con una sferzata acida eccezionale! Bella struttura, grande lunghezza e un delizioso finale agrumato.

Tenuta Sant’Antonio: Télos 2016 🌕🌕🌕🌗🌑

Si presenta di un bel giallo paglierino concentrato con splendidi riflessi dorati. Al naso è intenso, profumatissimo ed elegante. Riconosco immediatamente note di frutto della passione, cioccolato bianco, basilico violetto e mandarino tardivo, sia in frutto che in confettura. In bocca è coerente, acido, sapido, quasi piccante, intenso e strutturato.

Tenuta Sant’Antonio: Télos 2015 🌕🌕🌕🌕🌖

Si presenta di un bel giallo dorato intenso e brillante e roteando il bicchiere mostra una grande consistenza. Il naso è spettacolare: intenso, elegante, fine… pazzesco nella definizione dei suoi profumi. Si riconosce immediatamente il frutto della passione, la scorza di limone fresca grattugiata, l’arancia candita e una sfumatura di basilico greco. In bocca entra intenso, morbido e freschissimo, molto equilibrato e con una grande spalla acida. Lungo finale piuttosto sapido.

Tenuta Sant’Antonio: Télos 2014 🌕🌕🌕🌕🌑

Si presenta di un bel giallo dorato intenso con lievi riflessi oro verde. Figlio dello chardonnay e di un’annata difficile, a me è piaciuto molto: ritengo abbia un potenziale di invecchiamento straordinario! Se questa degustazione ha il filo conduttore nelle note di frutto della passione, in questo assaggio scompare completamente per lasciare posto a piacevoli sentori di lievito, menta fresca, pepe bianco e pera candita. In bocca è molto piacevole anche grazie a questa acidità che lo contraddistingue e si arricchisce di una nota di albicocca fresca. Lungo finale sapido.

Tenuta Sant’Antonio: Télos 2012 🌕🌕🌕🌕🌘

Si presenta di un bel giallo paglierino molto intenso e brillante con splendidi riflessi oro antico. Roteando il bicchiere si evince anche qui una certa consistenza. Spiccano i sentori dolci tipici dello chardonnay, ma si sente di nuovo quel profumo intenso di frutto della passione. Il naso è elegante e fine, con deliziose note vanigliate e di albicocca fresca. In bocca entra penetrante e avvolgente, freschissimo nonostante gli anni sulle spalle e con una grande struttura. Lungo finale di spezie dolci.

Tenuta Sant’Antonio: Télos 2018 🌕🌕🌕🌗🌑

A fine degustazione abbiamo assaggiato in anteprima questo “neonato” che, ovviamente, ha bisogno di ancora molti mesi per arrivare ad essere apprezzato quanto merita. Il naso è intenso, anche qui torna ben presente lo chardonnay con dolci note di banana matura, vaniglia e melone che sfumano in profumi agrumati. In bocca la CO2 è ben presente con una grande spalla acida.

A questo punto stavo aspettando un momento di distrazione per schizzare via… la degustazione era finita… Ed ecco Tiziano Castagnedi che mi placca con 3 bottiglie di Amarone, tra cui anche il mio Amarone preferito in assoluto, il loro Lilium Est.

Nella parte opposta del Vinitaly, al Padiglione 1 Emilia Romagna, mi aspettava lo Chef Luigi Pomata 1 stella Michelin per un pranzo organizzato con Cantine Riunite & Civ, su cui ho scelto di stendere il celebre “velo pietoso” (sia sul pranzo sia sui vini, e non mi dite che era un problema di catering perchè per me per quel dolce non ci sono scuse… e ce ne sono poche anche per l’idea di mischiare il tonno con la salsiccia e coprire il tutto con un kg di peperoncino) e passare ad altro.

Sono arrivata al pranzo in ritardo, ma ringrazio di aver scelto di rimanere a degustare anche questi splendidi vini rossi! 

Tenuta Sant’Antonio: Télos rosso, valpolicella superiore doc 2016 🌕🌕🌕🌑🌑

Si presenta di un bel rosso rubino intenso e impenetrabile. Al naso prevalgono le note tostate: tanta, tanta, ma tanta tostatura che mi lascia intuire con una quasi certezza l’utilizzo di botti nuove. Note di cacao, rosa essiccata, chiodo di garofano si intrecciano e ripetono anche in bocca, dove è ben equilibrato tra freschezza e morbidezza. Discretamente lungo, lo vorrei riassaggiare tra almeno un paio d’anni.

Tenuta Sant’Antonio: “Télos l’amarone”, amarone della valpolicella DOCG 2015 🌕🌕🌕🌗🌑

Si presenta di un bel rosso rubino intenso e quasi impenetrabile. Al naso è molto intenso, tostato, con particolari note di salamoia, cuoio e pepe nero. Intenso, anche qui è ben presente la tostatura, ma è più elegante e fine. Grande spalla acida bilanciata da una bella morbidezza. Sto ancora pensando alla moglie di Tiziano che ha fatto le cipolline utilizzando questo vino e devo dire che erano sicuramente tanta roba anche se non le ho assaggiate… spero che la prossima volta che le fa mi invita a pranzo!🤩😆

Tenuta Sant’Antonio: “campo dei gigli”, amarone della valpolicella DOCG 2013 🌕🌕🌕🌕🌗

Si presenta di un bel rosso rubino intenso con riflessi granati. Roteando il bicchiere mostra una grande consistenza. Il naso cambia immediatamente registro, ed è fantastico nel suo essere “delicatamente intenso” e ampio. Note di fico secco, tabacco, polvere di caffè e rosa essiccata lasciano spazio a una timida ciliegia sotto spirito sul finale. In bocca è morbido, intenso, coerente nel suo grande equilibrio, freschissimo, con una grande struttura e una bella armonia. Lungo finale speziato.

Tenuta Sant’Antonio: “Telos l’amarone”, amarone della valpolicella DOCG 2008 🌕🌕🌕🌕🌖

Si presenta di un bel rosso rubino intenso e impenetrabile. Roteando il bicchiere “tradisce” i suoi 16% vol e rivela una grande consistenza. Al naso è un meraviglioso intreccio di caffè, erbe di montagna, cioccolato di Modica alla carruba, tabacco domenicano e le ciliegie sotto spirito qui non sono affatto timide, ma deliziosamente definite.  In bocca è semplicemente perfetto, morbidissimo, fresco e con una spalla acida che mi fa venir voglia di riassaggiarlo nel 2028! Finale lunghissimo… per me l’abbinamento perfetto è solo uno: il bicchiere giusto e nient’altro. Tanta, tanta, tantissima roba! Non ho messo le 5 palle piene solo perché ho bevuto l’ultima bottiglia di 2004 che avevo a casa dopo che è morto mio papà, a Natale scorso, perché a lui questo vino piaceva tantissimo. E l’ho trovato ancora migliore di questa 2008… ma forse era anche la particolare occasione.

Grazie Tiziano per le splendide degustazioni di Télos e non solo… e per la deliziosa compagnia… prometto di venirti a trovare presto in azienda dato che siamo relativamente vicini! E ricordati le cipolline all’Amarone, mi raccomando!

Cheers 😍🤤

Chiara

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