In questi giorni ho scritto un po’ meno… ma si sa, quando un grande Amore finisce ti risucchia molte, molte energie… e mentre pensi se finirai come Bridget Jones mangiata da un pastore alsaziano nel suo appartamento… o nel mio caso da un Paco (Pomerania di 2,5 kg)… non sei proprio lucido da dedicarti alla tua vita. Poi, tra una lacrima e l’altra ti assale un barlume di lucidità (anche aiutata dagli amici e papà) e dici ok, ho già perso troppo, troppo tempo e DEVO reagire. (e poi Bridget conosce Mark Darcy a 32 anni, no? 😀 )

Una cosa mi ha aiutato molto: penso che a 31 anni sono una donna indipendente che ha saputo coniugare i 3 grandi amori della sua vita: vino, web e scrittura e farne un lavoro capace di riempire la mia vita di appagamento, un appagamento che non puoi comprare con nessun oggetto di lusso. E penso che questo lavoro lo faccio dal posto più bello del mondo: è da quando ho 16 anni che sogno di vivere in una casa sul lago e ci sono riuscita.

Così eccomi qua, a scrivere sulle pagine del mio adorato wine blog… per raccontarti l’ultima parte del mio Vinitaly 2016! Quest’anno per me è stato il Vinitaly più bello di sempre: ho avuto la possibilità di salutare tanti amici (tra cui Carla, Mirko e Roberto di AIS Romagna… sempre un pezzo di cuore!) e che ora cito e a cui mando un grande abbraccio:

Nella foto di “copertina” con Michele e Annabelle de La Montina, il mio primo grande amore della Franciacorta <3 Li adoro e per me la cantina è una delle più belle della Franciacorta… se non la più bella in assoluto! Da visitare assolutamente… e chiedete anche di Alceo 😉

Poi Riccardo Fratus de La Riccafana che qui è con il suo altro enologo Nicola Torazzi… il primo brindisi del mio Vinitaly con Laura e Andrea! Che bello il nostro trio riunito! Andrea ha giustamente osservato che i millesimati di Riccardo promettono davvero molto, molto bene!! E io sono assolutamente d’accordo! E in coda ti devo ancora raccontare la bellissima esperienza passata da Riccardo Fratus a fare i tagli di Base e Satén… il popolo di Facebook era letteralmente impazzito quando avevo postato le prime foto! Peccato che in foto non c’era anche l’enologo Nicola Bonazzi che fa da commerciale  sia a Riccardo che ad Alessia… è un ragazzo bravissimo (che ha sopportato i miei ritardi con tanta tanta pazienza!).

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Poi è stata la volta della cara Alessia Berlusconi, La Contessa, e del suo delizioso staff tutto femminile (a parte il bravissimo enologo Angelo Divittini che condivide con Riccardo Fratus!) La sua La Rossa è assolutamente da provare: non ha nulla da invidiare a vini molto più “blasonati”. La voglio andare a trovare presto anche perché le ho preso (grazie al Povero Andrea) un pepe davvero meraviglioso che proviene da un remoto angolo del Giappone… ne approfitterò per una visita nella sua cantina sul famoso “mammellone” 😀

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E poi dai miei clienti TreRè, dove Max e Morena hanno fatto uno stand davvero bello e dei quaderni deliziosi dove prendere appunti proprio con le nuove etichette in copertina! Oltretutto l’albana Arlus è cresciuta davvero tanto quest’anno! Se capitate in Romagna andateli a trovare: l’agriturismo è davvero delizioso e le stanze sono molto romantiche soprattutto la camera rosa e la suite blu <3 Ah, visitate il sito morenatrere.com perché l’ho fatto io 😀

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Ora ti racconto una chicca del Vinitaly… una cosa che se me la raccontavano non ci credevo! Se mi segui sai la mia passione per il Metodo Classico… e quando il signor Franco di Filippo del Moscato di Trani mi ha invitato a visitarlo sono stata felicissima di passarci! Il signor Franco di Filippo è eccezionale: un uomo davvero d’altri tempi, con tanta passione, disposto a togliersi i meriti di un prodotto eccezionale per conferirli alla Provvidenza! Ha accettato la sfida di creare un Metodo Classico da un vitigno fortemente aromatico come il Moscato, e come che non bastasse l’ha addirittura lasciato appassire in vigna! Il risultato è un Dosage Zero dolce non dolce perfetto con ostriche, gamberi crudi e formaggi erborinati. Le ostriche poi che mi ha riservato del signor Franco erano così eccezionali che mi sono fatta lasciare il numero del suo fornitore di Milano! Solo 2000 bottiglie all’anno per un’Estasi in Armonia che merita davvero di essere condiviso, magari con l’uomo che ami su un pontile sul lago dei sogni… e tante ostriche ovviamente! Grazie Franco della bellissima esperienza… di cuore! Spero di poterti venire a trovare presto nella tua terra, la Puglia, che non vedo da tanti anni!

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E in ultimo ti dico che al Vinitaly sono stata premiata dal Golosario per la migliore comunicazione via Twitter dell’edizione 2016! A pranzo ho avuto il piacere di conoscere Giancarlo Aneri, fondatore con Indro Montanelli, Enzo Biagi e Giorgio Bocca del premio “è Giornalismo” (ricevuto da Fiorello proprio pochi giorni fa!) e proprietario dell’azienda vitivinicola Aneri. Una persona squisita, e da quanto ho visto condivide con me la consapevolezza di avere un progetto di vita, di essere partito sapendo esattamente dove voleva arrivare. Per me è esattamente così, quindi spero di essere in gamba anche io quanto lui e di arrivare esattamente dove voglio. Di certo ci metterò tutto l’impegno possibile! A proposito, ho mangiato davvero benissimo! In particolare il gelato al pistacchio è stato leggendario… complimenti allo Chef Rudy Casalini della Locanda Le 4 Ciacole di Verona!

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Ora ti saluto… ho gli ultimi dettagli da finire su tastevie.com, il mio ultimo sito a tema vino che sto sviluppando con Alessandro Marietta! A proposito, ieri sera siamo stati con la sua mamma e i miei genitori da Giacomo e Sandro Pittelli al Ristorante Tentazioni di Pisogne e devo dire che si sono superati! Era tutto davvero straordinario… e sono cresciuti davvero tantissimo! Sandro cucina sempre meglio e Giacomo è migliorato ancora come servizio del vino (il servizio di sala era già al top)… impossibile non cedere a questa tentazione se si è in zona, nel frattempo non vedo l’ora di portarci Andrea quando viene a trovarmi per il ponte del 2 giugno… e Fabrizio per il suo compleanno!!! Intanto guardate che piattini…

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Come vini Franciacorta Extra Brut Francesco I di Uberti e il Lagrain Rosé di St. Paul… che ci stavano benissimo! E il Lagrain Rosé St. Paul si può dire che è il vino del trio: ci abbiamo aperto più di una serata alla Vineria Nuova di Ravenna!

A presto,

Chiara

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