Domenica 1 settembre sono tornata in una cantina che avevo già avuto il piacere di visitare grazie al Press Tour organizzato da Pellegrini 1904 SpA a fine giugno (ti invito a leggere anche il mio precedente articolo con tutte le degustazioni dei vini di questa cantina: Fausto Coppi, Vigne Marina Coppi la passione del nipote Francesco) e di cui mi sono innamorata. In questo reportage tuttavia non voglio essere tecnica perché ci tengo proprio a condividerti questa bellissima esperienza in occasione del centenario di Fausto Coppi che è stata oltre ogni aspettativa. Organizzare eventi di grande livello non è facile, ma Anna e Francesco sono stati davvero dei padroni di casa eccellenti.

Sono arrivata a Castellania Coppi intorno a mezzogiorno, con la consapevolezza che mi aspettava una giornata strepitosa. Ho subito conosciuto Marina Coppi e l’ho trovata una donna eccezionale, oltre che una fantastica padrona di casa. Beh presentandosi mi ha “confessato” di essere astemia e vegetariana, ma io sono stata felicissima di condividerle che anche il frate più celebre del mondo enologico, Don Perignon, era sia astemio che vegetariano. Una garanzia insomma! Questa macchina invece non ho la più pallida idea di che modello sia ma la trovo assolutamente deliziosa!😍

Dopo aver salutato tutti la prima cosa che ho fatto è andare a spiare il lavoro di cucina e ci ho trovato un Giancarlo Tavani intento a preparare una battuta al coltello di Fassona piemontese da orgasmo. Sì, io non sono vegetariana e anche se adoro gli animali credo che alla carne cruda non potrei mai rinunciare! La giardiniera si sentiva che era fatta in casa ed era buonissima, ma io con la carne cruda sono una purista (o forse no) e la amo con un filo d’olio extravergine molto delicato, pochissimo fior di sale e un tuorlo di quaglia crudo appoggiato sopra. La qualità della carne scelta da Francesco era pazzesca!.

Per prima cosa abbiamo fatto un giro in cantina, dove ho potuto ammirare anche la bici di Fausto Coppi, la stessa su cui Francesco ha pedalato sulle stesse colline del nonno raggiungendo un risultato straordinario. Qui ho conosciuto colleghi sommelier, professionisti del settore e winelovers molto interessanti tra un calice di Marine e l’altro! Il Marine è a mio gusto il vino bianco più riuscito dell’azienda. Non dico questo perché il Fausto non è strepitoso… ma perché fare una Favorita di questo livello è molto più angusto secondo me!

In ogni caso subito dopo sono passata al Fausto, che mi ha confermato la degustazione di pochi mesi fa! Si è presentato nel bicchiere di un bellissimo giallo paglierino intenso e brillante. Al naso è elegante, complesso e immediato con note minerali e salmastre, poi argilla, erbe aromatiche e agrumi. In bocca manifesta una grande piacevolezza e si arricchisce di un gusto di cioccolato bianco molto delicato. Strutturato e ben equilibrato tra la morbidezza e l’acidità, in cui prevale la sapidità. Lungo finale agrumato. Come ho già detto nel precedente articolo questo per me è il vino migliore dell’azienda anche se ripeto che la Favorita resta il più riuscito. Detto in altre parole: il Fausto è straordinario, ma Marine, per essere Favorita, ha ancora una marcia in più!

In giardino era allestito uno spazioso gazebo dove il celebre Chef Enrico Crippa era intento a tagliare delle erbe aromatiche dal profumo inebriante per il suo risotto. Enrico Crippa è uno chef pazzesco: le 3 Stelle Michelin per il suo ristorante Piazza Duomo ad Alba lo portano ad essere uno dei 50 ristoranti migliori del mondo. Nella sua cucina contemporanea mixa la tradizione piemontese con “ingredienti” francesi e giapponesi, ovvero dei luoghi che sono stati teatro della sua crescita. 

Va bene, va bene la cantina è deliziosa… il vino anche… ma andiamo al sodo: alle 13 passate mi mangerei anche un brontosauro di una tonnellata e mezza. Che piacere vedere chef Giancarlo Tavani che adagia uno squisito prosciutto di Parma su uno gnocco fritto così leggero e fragrante da sembrare quasi impalpabile! Che meraviglia, e quanti ne ho mangiati! Mi hanno invitata nel loro ristorante Ai due Platani a Parma [Strada Budellungo, 104/a – 43123 Coloreto]… e credo che, anche se ci ha già pensato anche la Michelin, vedrete presto la recensione qui sul mio Wine Blog date queste premesse! 😍

E ora veniamo al suo risotto al pomodoro: che spettacolo! Trovo assolutamente incredibile creare un piatto così prezioso da ingredienti così semplici! Sicuramente le erbe aromatiche meravigliose che ha usato gli hanno dato una marcia in più… ma che perfezione nella sua preparazione! Ho visto che nella mantecatura ha usato anche l’aceto… non vorrei dire un’enorme fesseria (e in questo caso Enrico Crippa è libero di bastonarmi in un commento), ma ci ho visto un’influenza dal Giappone in questo gesto. Io cucino raramente risotti, ma quando faccio il mio risotto rosso con la barbabietola manteco con burro e aceto di riso… e ho sempre pensato di farlo perché amo molto i sapori giapponesi, oltre all’equilibrio organolettico che è capace di donare senza risultare invadente come potrebbe essere un vino! Infatti mi tengo le mantecature col vino solo se lo stesso vino è protagonista del risotto che sto preparando…

A Giancarlo Tavani e al suo staff va il merito anche di questi tortelli di ricotta da urlo! Super ciccioni, pieni di ricotta e spinaci fino a scoppiare come piace a me! Niente trovo più triste di quella pasta ripiena “tutta pasta” e con uno sputacchio di ripieno! Ammetto che ho fatto il bis… ma non è stata colpa mia! C’è stato chi mi ha invitato a farlo… e io difficilmente dico di no a certe proposte indecentemente gustose! Anche se l’abbinamento proposto era un altro io ho continuato col Fausto, il mio timorasso preferito prodotto da Vigne Marina Coppi! E che spettacolo pranzare con questo splendido panorama sui vigneti e sulla collina!

Ci tengo a precisare che non ho solo mangiato e bevuto tutto il giorno: c’è stato un momento davvero emozionante che ha reso questa giornata di festa ancora più speciale! Quando Anna mi ha detto che Roy Paci (Biografia su Wikipedia) e Valerio Binasco (biografia su Wikipedia) hanno improvvisato non ci credevo: sembravano una cosa sola. La loro interpretazione di un pezzo dedicato a Fausto Coppi è stata unica, ho avuto la pelle d’oca perfino io che di gare di bicicletta non ci capisco nulla e ho venduto anno scorso anche la mia MBM Honolulu Vintage! Roy Paci riproduceva i suoni con la tromba e sembrava davvero di sentire Fausto Coppi correre sull’asfalto, mentre Valerio Binasco leggeva con un trasporto e una maestria che non riesco nemmeno ad esprimere a parole.

Finita la serata Anna mi aveva prenotato una bellissima stanza al Relais Villa Pomela di Novi Ligure, una lussuosa residenza nobiliare del 1700… è stato stupendo anche chiudere la serata sdraiata nel lettino nel mio terrazzo con un sigaro del Nicaragua guardando l’acqua della fontana danzare nella luce. Ma quello che più mi ha colpito è stata questa stanza da lettura: io adoro l’epoca vittoriana e, in particolare, ho letto (e riletto) tutti i romanzi di Oscar Wilde… mi sarebbe davvero piaciuto rileggere qui l’Importanza di chiamarsi Ernesto e “bunburare” tutta la mattina! Invece il lavoro mi chiamava di nuovo…

Anna e Francesco hanno organizzato davvero un giorno speciale in ricordo del nonno Fausto Coppi, e io sono davvero felice di avervi partecipato. Spero di cuore che, con questo reportage, sono riuscita a trasmetterti un po’ della magia che ho provato io e di aver “reso giustizia” a questo evento così bello. 

Cheers 🍷

Chiara

Vigne Marina Coppi

Via Sant’Andrea, 5 – 15051 Castellania (AL)

tel / fax +39 0131 837089

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