Hai presente una “botta di culo”? 🤣 Questo è quello che ho pensato quando ho mangiato la mia personalissima variante delle più famose madeleine, la cui ricetta originale puoi trovare ovunque su internet. In pratica oggi volevo cucinare qualche dolcetto per quando il mio compagno rincasava dal lavoro in modalità “eroe sopravvissuto alla Conad” e ho fatto con quello che avevo in casa! L’altro giorno per golosità ho comprato 4 o 5 arance, ma dato che oramai siamo fuori stagione non sono più buone da mangiare… così ho pensato alle madeleine: ho sempre messo il succo di un’arancia anche nella ricetta originale! Non mi piacciono gli aromi artificiali!

Le madeleine originali prendono il nome dallo stampo con tante piccole conchiglie, escono dei pasticcini di 10g l’uno. Golosità senza peccato… o quasi perchè una davvero tira l’altra! Se dovessi dirti a cosa assomigliano… forse a un plum-cake! Sono nettamente più buone però! A Ravenna mi preparavo le classiche madeleine ogni settimana e le mangiavo da colazione… mi sa che riprenderemo questo vizio perchè anche a Francesco sono piaciute un sacco!

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… ma torniamo ai nostri dolcetti:

Difficoltà: Facile

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Preparazione: 15 minuti

Cottura: 15 minuti

Costo: Basso

Calorie: Non ho specificato da quale lunedì sono effettivamente a dieta

Madeleine arancia, amaretti e passito: la mia ricetta

Ingredienti per circa 60 Madeleine:

  • 250g di farina 00
  • 3 uova medie (sceglile da allevamento a terra)
  • 150 g di vino passito o vin santo
  • 150 g di zucchero semolato
  • 150g di amaretti sbriciolati
  • 100 g di burro (meglio da panne centrifugate)
  • 50 g di spremuta d’arancia
  • 1 bustina di lievito da 16g

Attrezzature che ti servono per prepararle:

Come fare le madeleine “dolcetto dell’Amore” (come le ha chiamate Francesco)

  1. Nella planetaria (o in una ciotola se usi lo sbattitore elettrico) metti 3 uova e lo zucchero e sbattile fin tanto che non ottieni un composto chiaro e spumoso.
  2. Fondi il burro a bagnomaria, lascialo intiepidire poi aggiungilo al composto un cucchiaio per volta.
  3. Aggiungi un cucchiaio per volta la spremuta d’arancia.
  4. Aggiungi un cucchiaio per volta il vino passito.
  5. Aggiungi la farina setacciata insieme al lievito.
  6. Togli dalla planetaria o spegni lo sbattitore elettrico e trita con le mani in modo grossolano gli amaretti. Mescola dolcemente e aspetta qualche minuto, tempo che il forno statico si preriscaldi a 175°C.
  7. Spennella gli stampini di burro fuso e metti in ogni conchiglia un cucchiaio di composto.
  8. Cuoci per circa 15 minuti fin tanto che non sono leggermente brunite in superficie. Se puoi mangiale tiepide, sono una vera bontà!

Le altre lasciale raffreddare su una grata non più di 30 minuti poi riponi con cura sotto una campana di vetro o in un barattolo ermetico. Conservale per 3 giorni… se ci arrivano… Francesco è arrivato alle 17 a casa e il bilancio alle 20 era di 27 madeleine rimaste (su 50… 6 le ho date alla mia vicina di casa e 4 le ho mangiate io!).

Le mie madeleine: golosità e abbinamento cibo-vino

  • Servile con dei ciuffi di panna montata zuccherata: sono semplicemente magnifiche!
  • Naturalmente ti consiglio di abbinarle con lo stesso vino passito con cui le hai preparate! 150g sono tanti quindi il sapore di vino è nitido e è difficile abbinarle con qualcosa di diverso! Io ho utilizzato il Ramandolo DOCG che avevo in programma di degustare oggi!

Ramandolo DOCG 2016 Dario Coos

Questo vino passito giallo oro brillante è ottenuto da uve di verduzzo friulano attaccate dalla muffa nobile, la botrytis cinerea (QUI trovi i miei appunti sui vini muffati), che conferisce un profumo caratteristico e inconfondibile. Al palato è un vino dolce “non dolce” e per questo ha straordinarie possibilità di abbinamento: da prodotti di pasticceria come le mie madeleine a formaggi erborinati, ma se vuoi osare provalo con le ostriche o con un prosciutto d’oca col suo grasso. Puoi comprarlo adesso su WineKissYou cliccando QUI, spedizioni in tempo reale e consegne lampo: li adoro!

Cheers 😍

Chiara

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