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Quante volte ho detto e scritto che adoro La Montina? Tante, lo so… ma te lo dico ancora una volta perchè arrivare al tramonto con tutte le lucine è stato bellissimo. Era dal 2019 che La Montina Franciacorta non organizzava la degustazione dei Franciacorta Riserva delle stesse annate con diverse sboccature, quindi sono passati esattamente 3 anni. E proprio 3 anni fa, in questa stessa occasione, ho conosciuto Marina Tagliaferri dell’Ufficio Stampa Agorà, la mia adorata testimone di nozze che ha un unico difetto: vive troppo lontano da me! A proposito, se non l’hai ancora fatto ti consiglio di leggere questo articolo sull’edizione 2019 dove abbiamo degustato le annate 2004, 2005 e 2006!

Le tenute La Montina Franciacorta sono composte dalla seicentesca Villa Baiana, dal Museo di Arte Contemporanea, dall’enoteca e, ovviamente, dalla cantina vera e propria. La serata è cominciata con una visita in cantina dove domina una imponente statua in legno di noce raffigurante Papa Paolo VI, collocata come omaggio alla storia della prima casa padronale che ha dato origine al toponimo “Montina” di proprietà di Benedetto Montini, avo del pontefice.

La montina franciacorta riserva

La Montina Franciacorta: Appunti di degustazione

Anche quest’anno la degustazione è stata condotta da Nicola Bonera, sempre sul pezzo, bravissimo, leggero, simpatico… e rifarei il corso AIS solo per averlo tra i relatori dato che lo potrei ascoltare ore! Il tema della degustazione era il confronto di due diverse sboccature di tre diverse annate e, come sempre, ho confermato la teoria che vini che hanno lunghe permanenze sui lieviti danno il meglio di sé dopo pochi anni dalla sboccatura, mentre vini che hanno permanenze sui lieviti più brevi possono evolvere anche molti anni dopo la sboccatura assumendo caratteristiche gusto-olfattive peculiari. In generale io preferisco i vini spumanti e in particolare i Franciacorta Riserva che hanno fatto un periodo sui lieviti di 4-5 anni per poi affinare in bottiglia anche 8-10 anni. Ovviamente quando mantengono una bollicina cremosa e una certa freschezza.

La Montina Franciacorta Riserva 2007 Pas Dosé sboccatura 2021 ❤️

Mesi sui lieviti: 154 | Uvaggio: 55% chardonnay – 45% pinot nero | Tiraggio: 2008

Si presenta giallo paglierino intenso con riflessi oro. Il perlage è ancora molto vivace e forma una spuma abbondante  ed evanescente. Al naso dominano i profumi di frutta sia fresca sia candita con ricordi di erbe aromatiche e fiori bianchi. In bocca è molto croccante, più morbido e avvolgente e con un piacevole finale di burro.

La montina franciacorta riserva

La Montina Franciacorta Riserva 2007 Pas Dosé sboccatura 2014 ❤️❤️❤️

Mesi sui lieviti: 71 | Uvaggio: 55% chardonnay – 45% pinot nero | Tiraggio: 2008

Si presenta giallo paglierino intenso con riflessi oro. Il perlage è molto numeroso, abbastanza fine e persistente. Al naso è molto delicato, fine e complesso con note di burro crudo, viola, dattero, noce, pan brioche. In bocca è molto croccante, freschissimo, verticale e con un lungo finale tostato.

La montina franciacorta riserva

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La Montina Franciacorta Satén Brut 2008 sboccatura 2021

Mesi sui lieviti: 144 | Uvaggio: 100% chardonnay | Tiraggio: 2009

Si presenta giallo oro brillante con un perlage fine, molto numeroso e molto persistente che forma una leggerissima corona al bordo durata per tutto il tempo della degustazione. Al naso è molto tostato, con note di noce, mandorla e fiori d’acacia. In bocca è croccante, freschissimo, molto strutturato e con una grande facilità di beva. Non sembra assolutamente un Franciacorta DOCG che ha passato 144 mesi sui lieviti!

La montina franciacorta riserva

La Montina Franciacorta Satén Brut 2008 sboccatura 2013 ❤️❤️++

Mesi sui lieviti: 46 | Uvaggio: 100% chardonnay | Tiraggio: 2009

Si presenta giallo dorato intenso e brillante con un perlage finissimo, non molto numeroso e abbastanza persistente. Al naso è delicato, elegante e ampio con note di cioccolato bianco, crema pasticciera, noce e torta apple pie. In bocca è setoso, ma un po’ “seduto” ed è un vero peccato perché dal punto di vista olfattivo e gusto-olfattivo è davvero straordinario. Strutturato, sapido e con un lungo finale ammandorlato.

La montina franciacorta riserva

La Montina Franciacorta Brut Millesimato 2009 sboccatura 2021

Mesi sui lieviti: 132 | Uvaggio: 70% chardonnay – 30% pinot nero | Tiraggio: 2010

Si presenta giallo oro intenso con sfumature oro rosa ai bordi. Il perlage è fine, numeroso e forma una spuma evanescente. Al naso è un po’ chiuso e manca qualcosa, anche se ci sono accenni di interessanti note speziate e balsamiche. In bocca è molto croccante, sapido e freschissimo, fa salivare tantissimo. Finale lungo.

La montina franciacorta riserva

La Montina Franciacorta Brut Millesimato 2009 sboccatura 2015 ❤️❤️+

Mesi sui lieviti: 67 | Uvaggio: 70% chardonnay – 30% pinot nero | Tiraggio: 2010

Si presenta giallo dorato intenso con riflessi oro antico ai bordi. Il perlage è fine, numeroso e persistente. Al naso è intenso, con note avvolgenti di pasticceria, cioccolato bianco, fungo, umami, alchermes, mandarino candito e zabaione. In bocca è coerente, molto croccante e sapido con un finale salino che ricorda il vino Marsala.

La montina franciacorta riserva

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La Montina Franciacorta Riserva Quor 2016 sboccatura 2022

Si presenta giallo paglierino intenso e brillante, con un perlage fine, numeroso e persistente. Al naso è molto delicato ed elegante, con note di crosta di pane, incenso, miele e fiori di tiglio. In bocca è molto croccante, freschissimo e sapido, strutturato. Finale lungo che aumenta notevolmente la salivazione. Essendo sboccato da pochissimo oggi non è ancora pronto, ma ha un grande potenziale di evoluzione in bottiglia.

La montina franciacorta riserva

La serata è proseguita con un abbondante aperitivo con pesce crudo, salumi, fritti (che buona la salvia fritta!) e lumache avvolte nella pancetta, il tutto accompagnato da La Montina Franciacorta DOCG Extra Brut! Io e le lumache abbiamo un pessimo rapporto e Michele – correva l’anno 2015 – per farmele assaggiare mi aveva detto che erano datteri avvolti nella pancetta e io ci ero cascata come una pera cotta! Devo dire che il sapore è buono, ma proprio mi fa senso l’idea di mangiare una lumaca che non sia di mare…

La montina franciacorta riserva

Per cena il cuoco storico de La Montina Franciacorta ci ha preparato un risotto alla zucca con zola, un abbinamento classico di questa stagione e assolutamente perfetto in quanto la tendenza della zucca si sposa magnificamente con la sapidità e la piccantezza di questo formaggio. Il filetto di vitello con tartufo e lamelle di porcino era cotto alla perfezione e i funghi davvero saporiti. Abbiamo concluso con un semifreddo all’anice stellato, fresco e piacevole, che si è abbinato molto bene al Franciacorta DOCG Rosé Demi-sec.

La montina franciacorta riserva

Grazie infinite alla famiglia Bozza per l’invito: ogni anno vi riabbraccio con grande piacere! E complimenti per la forma splendida di Vittorio, Giancarlo e Alceo: sarà merito degli ottimi Franciacorta DOCG che producete? 😄

Cheers 🍷

Chiara

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