Non sono una lettrice fedele degli oroscopi, anzi non li guardo affatto… tranne i primi giorni dell’anno, dove ne consulto diversi per curiosità. E così è stato anche per l’oroscopo 2020. Certo, mi sento la copia fedele del mio segno: sono un toro ascendente toro e concordo pienamente su tutto quello che dicono di bene e di male sui taurini DOC. Amo godere di tutti i piaceri della vita, dal vino al cibo, dalla Bellezza al sesso. Amo la stabilità affettiva e amo far felice chi amo. Sono concreta, pratica, perseverante, leale e odio i cambiamenti dell’ultimo minuto. Mi piace lavorare sodo per raggiungere i miei obiettivi e quando taglio il traguardo alzo immediatamente l’asticella. Ho sangue freddo e pazienza fin tanto che non mi scocciano. Odio i rimproveri, soprattutto ingiustificati e fatico a sopportarli senza colpo ferire. Ho un altissimo senso della giustizia. Sono possessiva e l’unica cosa che davvero non posso perdonare è il tradimento. A volte cado, ma grazie alla mia costanza mi rialzo sempre. Amo la casa, ho il pollice verde e litigo con la bilancia da quando sono nata. 😁

L’oroscopo 2020 toro dice che ho praticamente tutti i pianeti a favore e che questo indica un anno pieno di cambiamenti, capace di depennare tutta la lista dei miei propositi, a patto di non rimandare nulla. Dice che nel 2020 incontrerò la persona giusta per me, e in effetti l’altro ieri ho “ufficializzato” la mia nuova relazione e pensato, per la prima volta nella mia vita, che ho un ragazzo a cui non cambierei nemmeno una virgola. L’oroscopo 2020 dice che devo fare progetti di coppia e di lavoro perchè sarà un anno rivoluzionario, radicale. Dice che devo volare in alto perchè godrò di tutto quello che serve per realizzare tutto quello che sogno e anche delle giuste occasioni. Cavolo, ma io ci voglio credere! Anzi, mi impegnerò al massimo perchè sia così! A dicembre 2020 ricapitolando sarò felicemente fidanzata, magra e più famosa della Ferragni, perfetto! Ora mi stappo subito un buon vino per festeggiare!😎 😍

Scegliere un vino in una cantina piena di vini a volte non è affatto facile. Ho guardato lo scaffale dei regali di Natale (a proposito, grazie a tutte le cantine che mi hanno inviato così tanti “pensieri divini”!) e non ho avuto dubbi. Ti ho già parlato di questo vino in passato, lo so, ma oggi voglio parlartene ancora. Il suo nome è Radicale. Radicale come questo anno di cambiamenti. Radicale come il mio pensiero politico, anche se non ho nemmeno mai dato un tiro a uno spinello e faccio sesso solo con Amore… ma dammi una buona ragione per cui le prostitute e i narcotrafficanti non devono pagare le tasse come me. Radicale perchè soprattutto credo in uno stato laico, perchè odio la violenza e i violenti, perchè voglio vedere più coppie omosessuali tenersi per mano per strada e perchè considero uno Stato dove non si pratica l’eutanasia immorale. Quindi lo ammetto, ho deciso di scegliere proprio questo vino per il nome che ha suscitato in me una serie di emozioni. Del resto non dico sempre ai miei clienti che l’etichetta sulla bottiglia è importante quanto il vino contenuto nella bottiglia? In uno scaffale pieno di bottiglie di vino, il tuo potenziale cliente deve decidere se scegliere il tuo vino. Pochi minuti fa è esattamente quello che è accaduto a me nella mia cantina, dove ho scelto questo tra altre 400 bottiglie di vino presenti. Mi ha colpito il nome. Mi ha colpito l’etichetta. Mi ha emozionato.

Radicale è come Bellenda vede una nuova idea di Prosecco, rigorosamente metodo classico, senza solfiti aggiunti e non sboccato. Il famoso vino Prosecco può essere prodotto solo in Veneto e in Friuli (escluse le province di Verona e Rovigo) e si ottiene da un vitigno chiamato “glera” che in questo caso viene coltivato nella zona di Carpesica. Il terreno è calcareo-argilloso, e come puoi studiare sul mio libro “Come diventare Sommelier” (capitolo 2.2.2.3, pagina 59 della seconda edizione) questo è perfetto per elaborare vini, in particolare spumanti, di grandissima qualità, con profumi complessi e piuttosto longevi. Il sistema di allevamento è tradizionale Sylvoz con una densità media di 4200 piante per ettaro. La vendemmia è manuale e si fa nella seconda metà di settembre, con una resa di soli 70 quintali per ettaro… contro i 120 quintali per ettaro del Cartizze DOCG, i 135 quintali per ettaro del Prosecco DOCG (Denominazioni Conegliano Valdobbiadene e Asolo) e i 180 quintali per ettaro del Prosecco DOC. Si elabora partendo da una pigiatura con le vinacce la quale per il 60% avviene in tini di legno e per il 40% avviene in vasche di acciaio. L’assemblaggio e il tiraggio avviene con i propri lieviti indigeni (ovvero quelli naturalmente presenti sull’uva). Sosta 24 mesi sui lieviti e poi viene messo in punta per evitare un’ulteriore evoluzione. Un ulteriore finezza è che è prodotto solo in bottiglia magnum, ma nelle migliori annate esce anche con la bottiglia standard e questa splendida etichetta disegnata dall’artista Maurizio Armellin.

Radicale è il Prosecco perfetto, ammesso che come me trovi poco digeribili quei vini prosecco dolciastri che cavalcano l’onda del successo mondiale perchè costano niente (e valgono ancora meno). Radicale esce dagli schemi con il suo residuo zuccherino pressochè inesistente (i lieviti si sono pappati tutto). Ho capovolto Radicale perchè io amo il sapore dei lieviti. Radicale ha una spuma abbondante ed evanescente con un colore giallo paglierino velato. Il naso è complesso, intenso e fine con un definito sentore di cedro e chinotto canditi, essenza di lavanda, miele di tiglio, fiori di mughetto e nocciole caramellate. In bocca è coerente, ampio ma anche di beva facile… a condizione di amare il genere! La bollicina è cremosa, il sapore è intenso e si arricchisce di deliziose note di burro mantecato con il timo limonino. Un sorso tira l’altro. Per me è perfetto berlo da solo durante l’aperitivo, tra una chiacchiera e l’altra… ma se proprio vuoi abbinarci qualcosa, stupisciti con dei crostini con burro e acciughe (abbinamento per contrapposizione) o degli scampi crudi (abbinamento per concordanza). Perfetto anche per sgrassare e valorizzare la tendenza dolce di un risotto bianco ai crostacei. Radicale è un vino capace di farti fare bella figura con tutti, sommelier, winelover e tracannatori d’alcol di qualsiasi genere. Beh ecco, magari con un astemio no… ma chi era che diceva: chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere? 😂

Questo è il primo articolo di questo anno speciale. Sono partita proprio dall’oroscopo 2020 perchè volevo scrivere un articolo fuori dagli schemi come questo vino, ma non solo. Voglio dedicare ancora qualche riga a supplicarti di essere felice. Il 18 dicembre 2018 è morto il mio amato papà e ho capito che fondamentalmente siamo “comuni mortali” con una data di scadenza che ci è del tutto ignara: possiamo vivere 100 anni come morire domani di incidente o tra un mese di malattia. Per questo il nostro tempo è quanto di più prezioso possiamo dedicare a qualcosa o a qualcuno. Per questo dobbiamo evitare di sprecarlo con persone stronze che ci trattano male e ci rendono infelici. Nell’ultimo mese ho capito che un Amore su misura per noi esiste e ti bussa all’improvviso alla porta quando meno lo aspetti o lo cerchi, devi solo accoglierlo e trattarlo con cura. L’Amore, quello costruito sulle solide basi di valori comuni e cuori che battono all’unisono, ti consente di raggiungere qualsiasi obiettivo. Quindi qualsiasi sia il tuo oroscopo 2020, dedicati a costruire rapporti meravigliosi di Amore e Amicizia, cura la tua famiglia d’origine e impegnati per realizzare i tuoi sogni. L’unico tuo vero limite è il Tempo.

Cheers ❤️🍷🍀

Chiara

P.S. Ti consiglio di leggere anche la bellissima esperienza che ho fatto giusto qualche mese fa da Bellenda in occasione di Blend 2019!

Come diventare sommelier

(64 recensioni dei clienti)

Tutto quello che c’è da sapere sul vino in un solo libro. Il manuale è pensato per tutti gli aspiranti sommelier, ma è utilissimo anche per i “già sommelier” che vogliono ripassare, per i winelover che vogliono cominciare a dare basi concrete alla loro passione e per gli operatori di settore che vogliono guadagnare di più imparando sia a gestire la cantina del loro ristorante sia a vendere la bottiglia giusta ai loro clienti.

II Edizione: 1 dicembre 2019 – formato 16,5 x 24 cm, 430 pagine in bianco e nero, ISBN 978-88-943070-8-5 [IN VENDITA]

I Edizione: 31 ottobre 2018, formato 16,5 x 24 cm, 300 pagine in bianco e nero – ISBN 978-88-943070-1-6

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