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Ho appena finito di guardare “Caro BattiatoInvito al viaggio” e sono immersa in un mare di emozioni e di ricordi. Ricordi di due persone che non ci sono più: papà e nonna Mira. Così, per il mio primo articolo dell’anno, ho deciso di parlarti a ruota libera. Del resto un blog è pur sempre un diario! Quindi niente buoni propositi, niente oroscopo 2022, niente degustazioni tecniche… facciamo piuttosto un viaggio nel tempo (ma parleremo anche di 4 vini, questo è pur sempre un wine blog!).

Era l’ottobre del ’92 – mi fa sorridere pensare che mio marito non era ancora nato – e mio padre mi regalò un libro di cui tutt’oggi sono perdutamente innamorata: “Franco Battiato: Tecnica Mista su Tappeto“. Forse la ritieni una scelta assurda: all’epoca non avevo ancora compiuto 8 anni e in questo libro intervista si affrontano temi come l’uso delle droghe o il sesso con un linguaggio che richiederebbe la Treccani anche alla maggior parte degli adulti.

In effetti ricordo pomeriggi meravigliosi con una nonna che è stata una seconda mamma (complice il fatto di viverci insieme) a scorrere le pagine del vocabolario – con le mani non troppo pulite – mentre cercavamo le parole. Io le cercavo e nonna le scriveva su una agenda della banca dell’anno prima, la stessa da cui strappava i fogli per scrivere la lista della spesa a mio padre o le ricette che davano in televisione.

franco battiato tecnica mista su tappeto

Battiato e ricordi d’infanzia: un invito al viaggio

Il regalo di papà non era affatto casuale: un pomeriggio avevamo ascoltato l’LP di Franco BattiatoLa voce del padrone” e mi ero innamorata perdutamente della canzone “Gli uccelli” – ordine, libertà, geometria. Era proprio quella canzone la prima che avevo tradotto con la nonna in un linguaggio accessibile a una bambina.

Sorrido ripensando a quell’agenda, dove dopo “1 litro di latte” trovavi “Primigenio: che appartiene alle origini del mondo e degli esseri viventi, che risale ai tempi più remoti. Con senso più ampio, di ciò che, nel complesso delle cose della natura, ha una ideale anteriorità”. Ero una bambina particolare, una di quelle che aveva cominciato a prendere lezioni di danza classica non tanto perchè da grande voleva fare la ballerina, ma per sincero amore per quella musica. E mi ci ostinai per anni, nonostante la mia corporatura fosse alquanto inadatta per via del mio essere già un’ottima forchetta.

battiato le vigne di alice prosecco conegliano valdobbiadene

In foto “.G” Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG 2011 sboccatura 2014 abbinato a trota marinata con lime, semi e foglie di aneto e pepe di Seichuan e il mio mitico pane in cassetta fatto in casa. Un vino che, vendemmia e sboccatura, è oggi al suo massimo splendore.

Battiato e una curiosità tra i libri che ti consiglio di leggere quest’anno

Fin da bambina l’unica cosa che amavo quanto scrivere era leggere. Nella mia vita ho letto centinaia di libri, predilegendo, oltre alla saggistica, la letteratura giapponese (complice una grande passione per i manga). Tre sono stati i libri che hanno segnato la mia adolescenza: Amrita di Banana Yoshimoto, Lezioni spirituali per giovani samurai di Yukio Mishima e Guanciale d’Erba di Natsume Soseki. Quest’ultimo in particolare è stato pubblicato nel 1993 da L’Ottava, casa editrice fondata da Franco Battiato nel 1985, anno in cui sono nata. Quando l’ho comprato ammetto che non lo sapevo. 

Quest’anno voglio rileggerli tutti e tre dato che sono parecchi anni che prendono polvere nella mia libreria. E naturalmente voglio rileggere Franco Battiato: Tecnica Mista su Tappeto.

Come diceva Molière, commediografo francese dell’epoca barocca: “Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico.” 

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A proposito…

Il 2021 mi ha regalato una nuova amica: Valentina. A dir la verità la prima amica donna dopo tanti anni di vuoto assoluto. In realtà è più di un’amica: l’ho lavorativamente sposata. Non ci sono parole per esprimere la gratitudine per questo incontro che mi ha fatto rinnovare la voglia di conquistare il mondo. Così, in compagnia della buona amica, del suo compagno Nicola e di mio marito Francesco (e naturalmente di Paco!) ho salutato il 2022 stappando quattro bottiglie meravigliose.

chiara bassi valentina mantovani monte isola musica battiato

Sparkling, emozioni  e frecciatine per Capodanno 2022

Come ti avevo anticipato niente degustazioni tecniche per il mio primo articolo dell’anno, solo emozioni. Emozioni perchè, se da un lato le degustazioni aiutano a capire il potenziale acquirente se un vino è nelle sue corde o no, il vino è prima di tutto emozione e piacere. Sì, perchè io non bevo etichette, bevo contenuti. Ho trovato pace nelle splendide colline di Conegliano, in quel luogo incantato di cui solo l’ignoranza può parlare male. Sia chiaro, un’ignoranza che ha come complici quegli stessi produttori che lavorano fregandosene del prodotto in nome del profitto. Ed è così che il Prosecco DOCG diventa il “frizzantino” da aperitivo, il sottoprodotto con cui fare fiumi di Spritz fatti male.

prosecco superiore le vigne di alice battiato abbinamento

In foto “.G” Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG 2010 sboccatura 2012 Le vigne di Alice con il mio piatto forte: pappardelle con bisque di gamberi, stracciatella e tartare di gambero condita con extra vergine d’oliva, noce moscata e lime. Un abbinamento che definirei supremo per uno spumante metodo classico incapace di invecchiare. Se da un lato ha raggiunto la sua maturità e forse appena imboccato la curva discendente, è ancora uno spettacolo per intenditori. Con una bolla perfetta nonostante una sboccatura di 10 anni che posso solo chiedere: “Cinzia, ma come fai?”

Le vigne di Alice e Bellenda: emozioni, per davvero

I miei spumanti metodo classico preferiti in Italia ormai sono indiscutibilmente i loro. Ne assaggio davvero tantissimi ogni anno, ma queste due cantine venete trovano sempre il modo di stupirmi. Un nuovo prodotto, come nel caso del “WÜRM” Blanc de Blancs Brut Nature 2008 sboccatura inizio 2020 di Bellenda, o una diversa annata nel caso del “.G” Conegliano Valdobbiadene Superiore DOCG 2011 sboccatura 2014 di Le Vigne di Alice. E l’emozione di riassaggiare il vino del mio matrimonio, il .G Conegliano Valdobbiadene Superiore DOCG 2010 sboccatura 2012 un anno dopo. La gioia più grande è stata condividerlo con Valentina e Nicola, che purtroppo ho conosciuto nell’aprile 2021 e quindi non erano presenti l’8 settembre 2020 quando ci siamo sposati. Per me che sono un’inguaribile romantica è stato come condividere qualcosa di quel giorno che, qualunque cosa ci riservi la vita, è stato di una bellezza incredibile.

Ho trovato il “WÜRM” 2008 di Bellenda strepitoso. Lo chardonnay è esaltato in tutte le sfumature e il passaggio in barrique è definito ed elegante. Una bottiglia che finisce troppo velocemente, con una grande versatilità di abbinamento, in particolare a tutto pasto. Per Capodanno l’ho abbinato a questi piccoli gamberoni che ho grigliato con burro al tartufo… non immagini che spettacolo!

bellenda wurm spumante metodo classico blanc de blancs battiato

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Il 2022 è iniziato già affaticato da una pandemia che divide gli uomini più del calcio. Chiudo quindi il primo articolo dell’anno con due citazioni e ti invito al viaggio:

“Ciò di cui abbiamo paura, se considerato solo nel suo aspetto terrificante, può trasformarsi in follia. […] Al mondo c’è chi di proposito si crea un inesistente amore infranto e assapora voluttuosamente il piacere di tormentarsi. La gente lo definirebbe uno stupido, un pazzo. Ma chi ha tracciato di sua volontà un cerchio d’infelicità in cui vive con piacere la sua vita giornaliera è, nella sua libertà d’artista, perfettamente identico a chi, dipingendo un paesaggio inesistente, vi si rinchiude e ne gioisce come fosse il paradiso”.

Guanciale d’Erba, Natsume Soseki

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La volgarità è la mancanza di rispetto, di raffinatezza, di garbo; è il pensare di essere sinceri nel dire qualcosa che offende una persona. […] Il veicolo della sincerità è in realtà una tensione, una frustazione interna che ha bisogno di manifestarsi e che si carica di altre cose. […] Parlando bisogna sempre tenere conto del proprio equilibrio nel comprendere la persona che si ha davanti valutando al meglio tutte le caratteristiche del rapporto con l’altro in modo che i due piatti della bilancia – tu e l’altro – stiano perfettamente in equilibrio.

Tecnica mista su tappeto, Franco Battiato

Qualunque siano i tuoi ricordi del passato o le tue paure per il futuro non farli diventare il freno per il presente. Non alienarti in idee grandiose o non rigettare i sogni mancati su chi ti accompagna durante questa vita. Tutto è in divenire e, per quanto questo può essere spaventoso, è di per sé una grande consolazione. Si ambizioso, ma godi di ciò che hai per il solo fatto di essere nato nel “posto giusto” del mondo. Anche se sappiamo bene che giusto non è. La mia parola per questo 2022 è “equilibrio”. Da ricercare nel vino quanto nella vita per poterla definire piacevole, meritevole o addirittura eccellente.

Cheers 🍷

Chiara

P.S. Le Vigne di Alice ha accompagnato magnificamente i due cotechini (disfida Reggio Emilia – Monte Isola) con le patate al forno… credo mai abbinamento fu più perfetto per sgrassare e valorizzare un cibo aromatico e grasso.

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